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San Valentino amaro
Azzurri sconfitti in casa per 3 a 0, il passaggio del turno diventa impresa quasi impossibile.

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14 Febbraio 2013 -- PRIMO TEMPO - Il Napoli parte bene e si rende pericoloso al 7' con Pandev che entra in area dalla destra e vede il suo sinsitro deviato in angolo da Kozacik. Sul traversone in area, Rolando non riesce a deviare in rete per poco e la palla termina sul fondo. Al 18' Cavani con un colpo di tacco smarca Zuniga sulla sinistra, il cui tiro-cross viene deviato in angolo dal portiere: sul corner Rolando di testa colpisce mandando a lato. Il Viktoria Plzen, annunciato con un 4-4-2 in realtà gioca con un 3-4-2-1 in maniera quasi speculare al Napoli, mostrando ottima organizzazione di gioco nonostante i nomi sconosciuti al grande pubblico e mostrando anche una buona tenuta atletica con un pressing a tutto campo mettendo in difficoltà il Napoli con raddoppi sugli esterni. Al 27' gli ospiti passano in vantaggio con un gran bolide da appena dentro l'area di Darida, lasciato solo, che si insacca nel set alla sinistra dell'incolpevole De Sanctis. Il Napoli, come nel primo tempo con la Lazio, passeggia per il campo e non fa movimento, così la gara scorre via senza grosse emozioni. Al 37' Cavani prova a fare tutto da solo, ma viene atterrato dal limite, però l'arbitro lascia proseguire col Matador che si arrabbia. Al 42' cross dalla trequarti di Britos in area per Cavani che da posizione non ottimale riesce a colpire mandando però abbondantemente a lato. Si va così al riposo con gli ospiti in vantaggio.

SECONO TEMPO - Ad inizio ripresa Mazzarri inserisce subito Hamsik per Gamberini passando ad un 4-3-3. Al 5' un sinistro dal limite di Cavani termina di poco a lato sfiorando il palo. Poco dopo ci prova Hamsik che partito dalla trequarti si scarta tutti entra in area, ma poi vede il tiro rasoterra, un po' debole, respinto dall'intervneto provvidenziale di Kozacik. All'8' il tiro dal limite di Dzemaili viene deviato in angolo dal portiere Kozacik che ancora una volta salva il risultato. Al 9' ci prova Cavani, ma il suo colpo di testa termina fuori sfiorando il palo. In questo momento è un monologo del Napoli con gli ospiti tutti rinchiusi nella trequarti in balia degli azzurri. All' 11' il tiro-cross di Cavani ancora una volta viene parato da Kozacik. Mazzarri inserisce Calaiò per El Kaddouri mentre per gli ospiti esce Bakos ed entra Tecl. Al 15' cross dalla sinistra di Pandev in area per il tocco di Calaiò deviato da Kozacik che salva ma, il giocatore del Napoli era finito in offside. Al 21' momento convulso della gara poichè il Viktoria Plzen va in gol con l'arbitro che inizialmente convalida ma, la difesa azzurra si era fermata perchè l'assistente aveva segnalato il fuorigioco e così dopo essersi consultato col suo assistente il direttore di gara decreta il fuorigoco e la punizione per il Napoli col risultato che resta sull'uno a zero per gli ospiti. Al 23' ci prova ancora Hamsik con una sassata dal limite su passaggio filtrante di Pandev con la palla che termina di un soffio sopra la traversa. Mazzarri effettua l'ultimo cambio inserendo Inler per Donadel. Al 28' cross dalla destra di Maggio deviato coi pugni da Kozacik proprio sui piedi di Zuniga che solo da ottima posizione manda direttamente in curva tra i fischi del San Paolo e la disperazione di tutta la panchina del Napoli. Al 30' su cross dalla sinsitra, Zuniga si addormenta in area e si si lascia sfuggire Rajtoral che solo davanti a De Sanctis raddoppia. Il due a zero taglia le gambe al Napoli che si lascia andare. Prova a dare una scossa al 37' st Pandev su azione personale, ma vede il suo tiro deviato in angolo. Sul corner dopo una mischia e un tentativo dal limite di Dzemaili l'azione finisce con una mezza rovesciata di Britos che termina a lato. Al 44' quando ormai la gara sembra ormai alla fine, altra dormita della difesa con Tecl che scattato forse in fuorigioco, seppur millimetrico, si presenta tutto solo davanti a De Sanctis e lo trafigge con un diagonale rasoterra per il tre a zero finale.

CONCLUSIONI - Azzurri sconfitti ancora una volta in casa in Europa League. Il Viktoria Plzen, squadra bene organizzata e con un sistema di gioco rodato nonchè, a dispetto di quanto si potesse pensare, anche di una buona tenuta atletica, ha concretizzato al massimo le occasioni avute, tra l'altro il gol del tre a zero ci è sembrato in fuorigioco, seppure millimetrico ed alla fine il passivo è davvero eccessivo. E' vero che nel primo tempo il Napoli ha giocato male, ma nella ripresa gli azzurri avrebbero meritato il gol con almeno sette palle gol nitide create e non concretizzate un po' per imprecisione un po' anche per le parate del portiere Kozacik. Passando ai singoli, incolpevole De Sanctis sui tre gol. Sotto tono Cavani, mediocre la gara di Donadel, Dezmaili e Maggio, il peggiore è stato a nostro avviso Zuniga e non a caso i gol sono nati quasi tutti dal suo lato, inoltre il colombiano ha fallito una buona occasione con un tiro sparato direttamente in curva che ha fatto arrabbiare anche Mazzarri al punto da dire "Me ne vado a casa!" e nel primo tempo con un retropassaggio per poco non mandava un avversario in gol. Bene invece l'esordio di Ronaldo l'unico a strappare applausi, bene anche il rientro di Britos. Importante l'ingresso di Hamsik che ha dato alla squadra una marcia in più ma questo non è servito a salvare la situazione. Non hanno lasciato traccia sulla gara l'ingresso di Inler e Calaiò. La qualificazione al turno successivo di Europa Leauge diventa impresa quasi impossibile, speriamo solo questa sconfitta non abbia ripercursioni in campionato.