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"Napoli-Roma si doveva giocare di lunedi"
Il presidente del Napoli critica il calendario che, secondo lui, favorisce i giallorossi e poi assicura: «Hamsik? Non lo vendo neanche per 50 milioni».

27 Settembre 2010 -- La Champions «può aspettare», perché il Napoli «non è ancora maturo». Il presidente Aurelio De Laurentiis, ai microfoni di 'La Polica nel pallone su GR Parlamento', vola basso nonostante la rotonda vittoria del 'suo' Napoli sul campo del Cesena. «La nostra posizione è tra il quinto e il decimo posto -spiega De Laurentiis-, non credo ci sia ancora la maturità per la Champions». Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, mantiene un profilo basso quando si parla di Champions League. Gli azzurri sono a quota 8 punti in classifica, a due lunghezze da Inter e Lazio, ma De Laurentiis non vuole lasciarsi andare all'euforia: «Dobbiamo stringere i denti, abbiamo una preparazione inadeguata e dobbiamo affrontare un ciclo complicato di partite. Bisogna guardare le classifiche verso aprile. Ora non sono veritiere, non mostrano i veri valori delle squadre. L'Inter e' una fuoriclasse, ma nella seconda parte dell'anno usciranno i veri valori di tutti».

ROMA FAVORITA - De Laurentiis sposta poi l'attenzione sui calendari che, dal suo punto di vista, non garantiscono equilibrio al campionato: «C'e' sperequazione tra chi partecipa alla Champions e chi, come noi, disputa l'Europa League. La Roma gioca martedì in casa, noi giochiamo giovedì in trasferta. In campionato ci affrontiamo domenica, mentre sarebbe stato più corretto scendere in campo lunedì. Ma c'è totale cecità nella gestione dei calendari: la Roma ha 2 giorni di riposo in più e ha il vantaggio di giocare la gara di coppa in casa».

LA ROSA - Per quel che riguarda la squadra, De Laurentiis riconosce che è «più forte» della passata stagione. «Noi abbiamo creato d'accordo con il tecnico una squadra potenzialmente migliore rispetto allo scorso anno. Mazzarri mi ha chiesto: 'Mi levi questi giocatori, altrimenti nello spogliatoio c'e' casino. Servono 22-23 calciatori, cerchi di vendere gli altri'. Abbiamo dovuto fare un grossissimo lavoro, grazie ai miei collaboratori».

CAVANI - La marcia in più in questo momento si chiama Cavani: «Aveva paventato durante lo scorso anno la possibilità di andare via da Palermo, dopo che era stato minacciato per strada. Un presidente intelligente come Zamparini lo aveva capito. Anche Zamparini ha una coscienza industriale, è attento e sa perfettamente quali possono essere le possibilità e i limiti di un club. E poi ha comprato giocatori straordinari, ha un elemento come Pastore che è indispensabile».

I GIOIELLI RESTANO - Con Cavani, ci sono giocatori come Hamsik e Lavezzi che, assicura il presidente, non si muoveranno da Napoli: «Sono sempre arrivate offerte per Hamsik e Lavezzi. Noi vendiamo chi non si integra nel progetto, allontaniamo chi non e' in sintonia. Se qualche pazzo vuole fare offerte fuori mercato...Non credo che per Hamsik 50 milioni siano fuori mercato». In conclusione, De Laurentiis commenta le. recenti polemiche per gli errori arbitrali: «Senza tecnologia, tutti saranno inquisibili. Le illazioni avvelenano il calcio e non creano un clima tranquillo come dovrebbe essere».

FONTE:Corriere dello Sport.it