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De Laurentiis non si ferma
Il Napoli ha già speso più di 40 milioni. Adesso punta a prendere un portiere e un attaccante

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18 Giugno 2009 -- Più di 40 milioni di euro già investiti ancor prima che riaprissero ufficialmente le danze del calcio mercato. Tra soldi realmente sborsati e la valutazione delle tre comproprietà cedute (Domizzi all’Udinese, Garics all’Atalanta, Mannini alla Sampdoria), il Napoli è sicuramente una delle squadre del campionato italiano (insieme all’Inter) ad aver speso di più finora. E non è finita qui: De Laurentiis e Marino promettono di portare a termine altri colpi di mercato entro il 10 luglio quando la squadra comincerà a lavorare a Lindabrunn, la casa madre della nazionale austriaca.

Il Napoli, per ammissione del suo presidente, è ancora a caccia di due portieri, un altro centrocampista e un attaccante per completare il pacchetto avanzato. Questi i nomi: De Sanctis e Cassano per il ruolo di numeri uno (ma non è detta l’ultima parola per Marchetti a metà tra Cagliari ed Albinoleffe); Ambrosini, che ieri non si è accordato per il rinnovo con il Milan; Pandev (o uno straniero) per l’attacco. Napoli scatenato, dunque. Ed in previsione, almeno un’altra quindicina di milioni di euro saranno spesi per migliorare qualitativamente il gruppo ma anche ristrutturarlo sul piano etico. Ovviamente, alcuni dovranno rientrare dalle cessioni che non sono poche. Cessioni eccellenti, invece, solo in caso di offerte allettanti. E fino a questo momento non ne sono arrivate: né per Lavezzi, il cui procuratore Edoardo Rossetto ieri ha rivelato che insieme al calciatore valuterà se ci sono gli estremi per intentare un’azione legale per quanto riguarda il contratto di immagine dopo le accuse di De Laurentiis; né per Santacroce, il cui procuratore Dell’Aglio spinge per un adeguamento del contratto che la società non intende concedere.

La spesa - Il Napoli si è impegnato già per circa 43milioni di euro, così suddivisi: 16 più l’altra metà di Domizzi (2.750) per Quagliarella; 12 per Cigarini (5.5 al Parma; 4 più l’altra metà di Garics all’Atalanta); 7.5 per Campagnaro (4 alla Samp, più la metà di Mannini); 3.8 per la metà di De Ceglie (comproprietà libera, senza diritto di riscatto). Si tratta di un impegno non da poco.

Il modulo - Quando sarà definito il nuovo organico, Donadoni valuterà anche quale schema calzerà meglio ai giocatori a disposizione. Intanto sarà sicuramente soddisfatto delle operazioni condotte in questi giorni (in sospeso solo De Ceglie). Donadoni ha sempre detto di voler privilegiare la linea a tre in difesa ma di poter cambiare qualcosa tra centrocampo ed attacco. Al momento è possibile ipotizzare un centrocampo a quattro con un jolly tra le linee (Hamsik).

Gli obiettivi - Ambrosini, per esperienza e personalità, farebbe anche comodo nella zona nevralgica del gioco ma ha un ingaggio alto, fuori portata. Per Pandev, invece, il Napoli non può fare altro che far scorrere il tempo: se alla Lazio ed al giocatore non dovessero pervenire offerte allettanti, De Laurentiis e Marino sono propensi a discuterne. Intanto dal Brasile ripropongono Nilmar che però non trova riscontro a Castelvolturno. La priorità resta ad ogni modo il portiere. E se De Sanctis, ed anche Cassano, fossero dei depistaggi per rituffarsi su Marchetti tra una decina di giorni? Nulla è da escludere a questo punto. De Laurentiis è quanto mai determinato ad allestire un Napoli competitivo ma anche futuribile. Costi quel che costi.
Rino Cesarano
C.d.S.