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"Non mi dimetto!"
L'allenatore del Napoli furioso al termine del match con lo Spezia: "Non mi servono rassicurazioni, se mi girano prendo e vado in Kuwait".

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29 Gennaio 2021 -- Gattuso ha più di un sassolino della scarpa da togliersi al termine della partita di Coppa Italia vinta con lo Spezia: "Tengo i primi gol nei primi 5 minuti, sennò sembriamo dilettanti allo sbaraglio. Dovevamo far ritrovare condizione a Osimhen e Mertens, uno rientrava da mesi fuori, l'altro da un problema alla caviglia che necessita di tempo per passare. Quando giochi in nove è difficile. Per come sono forti stanno giocando al 30-40%. Ed è normale che questi test li fai sul 4-0. Dobbiamo ritrovare questi giocatori. Siamo andati alla ricerca di minutaggio per loro, che ci devono far fare il salto di qualità. Con il Verona e oggi ci hanno aiutato poco, ma lo sapevamo che sarebbe stato così". L'allenatore del Napoli poi parla delle voci su sue dimissioni: "Sono un professionista, non mi devono dare fiducia. Mi dà fastidio che altri vostri colleghi mi chiedano sistematicamente se io stia per dare le dimissioni, non capisco perché lo facciano solo con me. Non mi dimetto, l'ho fatto al Milan perché penso di aver fatto quello che dovevo fare in quel momento. Io sto buttando il sangue dalla mattina alla sera. Se poi non vado bene alla società, prenderanno delle decisioni. Ma non capisco perché sento parlare sempre di Gattuso. Di Padre Pio ce n'è uno. Mancherei di rispetto alla mia professionalità e a chi lavora con me. Sto qua, faccio il mio lavoro, penso di saperlo fare. Dopo toccherà a chi di dovere decidere cosa fare. Si parla di questo, ma non del fatto che sono da quattro anni in Serie A, ed è la quarta semifinale di Coppa Italia che raggiungo, questo non lo dite mai. Ho vinto tutto da calciatore, vorrà dire che lo farò anche da allenatore".

Lo sfogo di Gattuso prosegue: "Il nostro obiettivo? È entrare nei primi 4. Ma anche qui c'è da dire che vorrei vedere l'Inter senza Lautaro e Lukaku. Ci mancano e ci sono mancati giocatori che ci possono dare qualcosa di importante, senza nulla togliere a quelli che stanno giocando. Cosa ha detto il presidente quando è venuto? Ha parlato alla squadra, mi ha tranquillizzato. Ma io non ho bisogno di essere tranquillizzato. Io lavoro, faccio il mio lavoro. Se non va bene verrò giudicato. Sembra che non abbiamo fatto niente. Andate a vedere Real Sociedad e AZ Alkmaar dove stanno nei loro campionati, anche il fatto che siamo in semifinale di Coppa Italia sembra che sia normale. Io so come funziona e come sia difficile vincere qua. Lo sapevo fin dall'inizio, io sono un uomo molto cazzuto, non mi deprimo facilmente. Mi sono conquistato tutto, nessuno mi ha regalato nulla. Non vado dietro alle chiacchiere. Se mi girano cinque minuti vado ad allenare in Kuwait. Se andiamo a vedere cosa sta succedendo in giro per l'Europa è normale che ci siano alti e bassi". Il tecnico ha concluso: "Mi piace la critica, quando sbaglio mi assumo le responsabilità. Ma mi sembra eccessivo quello che sta succedendo qua. Penso che ognuno di voi si sia fatto un'idea. Oggi come prima domanda mi sarei aspettato i complimenti per aver raggiunto per la quarta volta consecutiva la semifinale di Coppa Italia. Non cosa mi abbia detto De Laurentiis...".