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Crotone-Napoli: commenti a caldo
Le dichiarazioni di Reina, Allan e Sarri.

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23 Ottobre 2016 -- REINA: "La vittoria era l'unica cosa che conta. E' stata una vittoria non bella ma di carattere e sono molto contento perchŔ giocare in dieci per un ora e manterene il risultato Ŕ importante. Risultato importante anche perchŔ venivamo da un periodo un po' difficile, sono felice e vado a casa con un sorriso smagliante, altre volte abbiamo giocato meglio ma abbiamo perso. Gabbiadini deve stare tranquillo e sono sicuro che al momento giusto ci darÓ la mano. La sfida alla juve? quale juve noi dobbiamo pensare a noi stessi e a fare bene!".

ALLAN: "Oggi contava solo vincere, abbiamo provato a fare quello che sappaimo fare normalmente, poi rimasti in dieci siamo andati in affanno ed abbiamo sofferto fino alla fine, ma dopo tre sconfitte consecutive oggi contava solo la vittoria e quindi siamo soddisfatti perchŔ ritorniamo a casa coi tre punti".

SARRI: "Abbiamo sbagliato qualcosa nella partita di Bergamo, le altre due partite le avevamo fatto su discreti livelli e c'era mancato solo il risultato. Oggi abbiamo fatto bene in una situazione difficilissima perchŔ il Crotone era alla prima partita in casa nel nuovo stadio. Oggi lo posso dire perchŔ abbiamo vinto ma, il terreno di gioco non Ŕ degno per un campo di serie Aper partite tra professionisti, quindi non Ŕ una scusa perchŔ abbiamo vinto, quindi c'erano le componenti che a noi solitamente danno fastidio, in pi¨ siamo rimasti in dieci dopo venticinque minuti e nonostante questo la partita l'abbiamo tenuta bene prendendo solo gol allo scadere del tempo regolamentare. Mi fa piacere per i ragazzi perchŔ con questa vittoria possono ritrovare fiducia e mi dispiace per Manolo perchŔ uscirÓ squalificato e speriamo solo per una giornata. Lui caratterialmente Ŕ un ragazzo un po' introverso ed un po' chiuso ed in questo momento Ŕ sempre al centro delle discussioni e non penso che questo lo aiuti. Avrebbe bisogno di serenitÓ, perchŔ la sua indole Ŕ quella, invece si trova sempre coinvolto in discussioni a volte mi vengono fuori domande su Gabbiadini totalmente inventate come mi Ŕ stato ultimamente chiesto di un colloquio privato, ma non abbiamo fatto nessun colloquio privato, stanno venendo fuori cose assurde e questo, conoscendo il ragazzo caratterialmente, non lo aiutano assolutamente. Deve solo tranquillizzarsi, pensare al campo, non ascoltare nessuno e siccome Ŕ un giocatore forte, tornerÓ a fare il giocatore forte. Il problema di Gabbiadini Ŕ che voi mi state facendo solo domande su Gabbiadini, io se devo mettere a posto una partita con la Roma devo pensare solo alla squadra e non a Gabbiadini e faccio delle scelte di coneguenza, per˛ voi mi fate solo domande su Gabbiadini e questo al ragazzo gli sta pesando in maniera enorme. Gabbiadini ruota con gli altri compagni, come stanno facendo tutti in questo periodo, ha la fiducia di tutti e deve solo ritrovarsi un attimino, lui sa che per noi Ŕ un grande giocatore e deve solo ritrovare se stesso e ritroverÓ le soddisfazion che ci meritiamo noi e anche lui, ma se continuate a fare domande su Gabbiadini non vi rispondo pi¨. Ma non per me, per la serenitÓ del ragazzo! A me la domanda su Gabbiadini non mi fa ne caldo ne freddo, ripeto Ŕ solo per la serenitÓ del ragazzo! Le pressioni sono accettabili, le esagerazioni no. Ritornando alla gara, oggi abbiamo provato anche di gestire la gara, cosa che a me non fa impazzire, perchŔ conoscendo le nostre caratteristiche non Ŕ proprio per noi ideale. Fino al 44esimo l'abbiamo fatto bene considerando l'nferioritÓ numerica, ma sicuramente non Ŕ la nostra caratteristica ottimale ma per ottimizzare i risultati dobbiamo anche averla in bagaglio. Rog? Rientra completamente nei nostri progetti e nei nostri piani, Ŕ giovane, va in nazionale ed ha fatto poco con noi e sta facendo il percorso che ha fatto Diawara che ha molti allenamenti in pi¨ con noi rispetto a Marco e piano piano Marco diventerÓ un giocatore importante. La politca del mercato Ŕ di puntare di prospettiva, di futuro e quindi ci vuole un minimo di pazienza, altrimenti si andava a prendere giocatori di 30anni."