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Il Napoli continua a crederci
Con una doppietta di Mertens ed un gil di Gabbiadini battuto il Cesena in rimonta.

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19 Maggio 2015 -- NAPOLI - Animo Napoli, c'è una Champions da rincorrere fino alla fine di una stagione che può ancora far sognare, una Champions da acciuffare a suon di gol che con stasera fanno di nuovo tripla cifra: è una carica da 101 reti con due partite ancora da giocare e vincere perché sì, si è ancora padroni del proprio destino. L'anno scorso tre centri in più in tutta la stagione e fu terzo posto, stasera tre ne sono serviti per avere la meglio su un Cesena retrocesso ma mai sottomesso, piegatosi solo davanti al passaggio di Dries Mertens, il condottiero di questa notte. Uno spettacolo regale, quello del belga, messo in scena da titolare grazie alla scelta vincente di un Benitez per stavolta recluso in tribuna.

DEFREL FERISCE - Gli azzurri, nel primo quarto d'ora tutti in una fiammata di Mertens, sottovalutano il Cesena che ci crede, ci prova e ci riesce: prima Carbonero di testa spaventa Andujar, poi Defrel lo trafigge dal limite, con tutto il tempo di mirare e piazzare la rasoiata fatale. Il silenzio, che dalla Curva B in sciopero scende su tutto il San Paolo già nervoso per la ferita europea, diventa coro di rabbia e di richiesta: Napoli, ora svegliati.

È MERTENSHOW! GABBIADINI FA 100 - Ancora non sa, lo stadio, cheMertens è in serata di grazia: l'assolo iniziale è il preludio dello show del folletto belga, è suo il gol del pari che gonfia violento la porta di Agliardi tradito dall'errore di un compagno nel rinviare ed è suo anche l'assist che un minuto dopo spiega le ali a Gabbiadini per il raddoppio, centesimo gol stagionale di un Napoli a trazione anteriore. Mertenshow a Fuorigrotta, l'istantanea è l'abbraccio col Pipita in panchina per un gol che deve valere la rimonta Champions.

DEFREL PUNISCE ANCORA - Ma ogni frenata è pericolosa per gli uomini di Rafa, convinti di avere ora in pugno la partita e il risultato: appena si distrae il Napoli offre il fianco alla beffa, che porta ancora lo stesso nome. L'assist è di Volta, la stoccata ancora di Defrel. È 2-2 all'intervallo, è ancora tutto da rifare.TUTTI IN PIEDI PER DRIES - Tutti avanti, a crederci, non può finire così: Mertens da destra incrocia al volo a botta sicura, mancando la porta. Ma è la sua serata, Dries è inarrestabile e appena torna sulla sinistra fa di nuovo malissimo: dribbling, rimpallo a favore, dai e vai con Hamsik (10° assist stagionale) e piatto a fil di palo per il nuovo, agognato vantaggio.

PAURA BRIENZA, SPAZIO AL PIPITA - Non è finita però, perché dall'altra parte c'è un altro folletto tutto italiano che spaventa gli azzurri. Franco Brienza, trentasei primavere di pura classe, si inventa una rovesciata dal limite dell'area: un gesto tecnico velenoso che solo Andujar con un guizzo riesce a togliere dalla porta. Pecchia, con Rafa in tribuna, decide che è ora di cambiare: fuori Gabbiadini dopo 65', anche Higuain si unisce agli applausi a scena aperta per il centravanti arrivato a gennaio e già nel cuore dei tifosi a suon di gol.

INSIGNE CAPITANO FINALE - Finale con un pathos infinito: Hamsik si divora il poker, sulla ribattuta Mertens manca la tripletta. Higuain colpito duro al fianco, resta in campo soffrendo mentre Cascione prova anche lui l'acrobazia, senza fortuna. Il Napoli è teso a cercare ancora il gol, il Cesena traballa ma regge. Esce Marekiaro, la fascia e l'abbraccio sono per Insigne: saranno lui e Gargano, che regala la giusta ovazione a Mertens, a guidare in porto la nave azzurra fino ai soffertissimi tre punti per continuare a sperare di agganciare la Champions League.

A cura di Vladimiro Cotugno (Fonte: CorrieredelloSport)