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Il Napoli torna a sorridere
Gli azzurri espugnano l'Olimpico per 4 a 2: doppietta del Pipita, di Pandev e Callejon le altre reti.

03 Dicembre 2013 -- E' tornato Higuain, è tornato il Napoli. Trascinata da una doppietta del Pipita la squadra di Benitez è tornata a vincere dopo tre sconfitte consecutive fra serie A e Champions: all'Olimpico gli azzurri si sono imposti 4-2 sulla Lazio, in crisi di risultati in campionato dove non centra successi da 35 giorni. Oltre alle due reti dell'argentino, hanno deciso la sfida le reti di Pandev e Callejon, mentre alla Lazio non sono bastate l'autorete di Behrami e la magia di Keita. Si fa critica adesso la posizione di Petkovic, che sembra comunque destinato a diventare il ct della Svizzera a fine stagione. Ritrova il sorriso invece Benitez, che raccoglie tre punti preziosi che lo tengono nella scia di Juve e Roma.

APRE HIGUAIN - Ci si aspetta un Napoli carico e determinato in avvio, voglioso di riscattare le tre sconfitte consecutive, ma è la Lazio ad indovinare l'approccio alla partita nonostante lo sciopero del tifo della Curva Nord per i tifosi fermati in Polonia in settimana. Petkovic trova in Candreva l'arma in più sulla corsia di destra e in Perea un attaccante spigliato e frizzante, capace di aiutare lo sviluppo della manovra con le sue sponde e il suo fisico. Il punto debole del Napoli è il versante sinistro, dove Armero è a tratti imbarazzante in fase difensiva e dove Candreva affonda come coltello nel burro. La squadra di Petkovic colleziona occasioni ma manca di precisione in fase conclusiva: sbagliano Candreva due volte (la prima clamorosa), poi Hernanes e Konko. Fa fatica la squadra di Benitez a organizzarsi, è lenta e impacciata a metà campo, prevedibile in fase offensiva dove il tecnico parte a sorpresa con Insigne a destra e Callejon a sinistra (scelta che ben presto poi è costretto a rivedere). Il grigiore azzurro viene scosso da un lampo di Higuain, che si libera bene sulla trequarti e si invola lottando spalla a spalla con Ciani a realizzare il suo sesto gol in campionato con un tocco morbido sull'uscita di Marchetti (su azione il Pipita non segnava dalla sfida in casa del Milan). Non c'è però nemmeno il tempo di esultare per gli azzurri (in completo giallo per l'occasione): un minuto dopo il vantaggio, sull'ennesima iniziativa di Candreva, arriva un'incredibile carambola in mischia che porta all'autorete di Behrami. Parità ristabilita. Esulta Petkovic, la Lazio non meritava assolutamente di stare sotto. E' ancora scosso invece il Napoli e due clamorose ingenuità (la prima in collaborazione fra Inler e Britos, la seconda tutta di Armero) potrebbero consentire a Hernanes e Candreva di firmare il raddoppio prima dell'intervallo.

CALLEJON - Parte meglio la Lazio anche nel secondo tempo, con Hernanes che sfiora il raddoppio da fuori. Il Napoli soffre, ma ancora una volta trova il guizzo che lo riporta in vantaggio: cross di Higuain, torre di Maggio e girata vincente di Pandev che esulta davanti ai suoi ex tifosi. Nemmeno il nuovo vantaggio, però, dà una scossa alla squadra di Benitez, che continua a commettere errori di imprecisione (Inler ne infila uno dietro l'altro) e a soffrire la vivacità della Lazio. Lulic non sfrutta un'imprecisione di Inler, Radu non centra lo specchio dalla distanza. Petkovic passa al 4-4-2 con gli ingressi di Floccari e Keita al posto di Gonzalez, ma è ancora il Napoli a colpire: Pandev verticalizza per Higuain, Cana manca il tempo della chiusura e per il Pipita è un gioco da ragazzi insaccare alle spalle di Marchetti (è la seconda doppietta per lui dopo quella al Torino). Esultano i tifosi azzurri nel settore ospiti, Benitez si copre con Dzemaili al posto di Pandev. C'è spazio nel finale anche per Onazi al posto di Biglia e per Mertens che rileva l'applauditissimo Higuain. La partita sembra finita ma a regalare l'ultima speranza ai biancocelesti è una magia di Keita, un talento che forse meriterebbe di avere più spazio in questa squadra. Il baby attaccante in dribbling salta mezza difesa del Napoli e insacca con precisione alle spalle di Reina. Partita riaperta? Per poco, perché il colpo del definitivo ko lo trova Callejon, che sfrutta un'indecisione di Ciani e un invito preciso di Mertens. Alla fine fanno festa solo gli azzurri. (FONTE:Corrieredellosport)