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"Un urlo da brividi!"
Inler risponde ai tifosi: "Ho sempre sognato l'urlo del San Paolo ad un mio gol, mio padre mi ha insegnato a tirare così".

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04 Dicembre 2012 -- Gokhan Inler, dopo la splendida doppietta con il Pescara, racconta le emozioni ed il suo mondo interiore rispondendo ai tifosi su Twitter. Oltre un migliaio di tweet per il centrocampista azzurro in poco più di mezzora e tanti aneddoti particolari che sono venuti fuori anche grazie alle moltissime manifestazioni di affetto del popolo azzurro sparso nel mondo.


Ti aspettavi di essere così amato a Napoli?

"Sì, me lo aspettavo anche prima di venire. Mi piace la città, quando posso visito tutti i luoghi più belli. Ho un grandissimo rapporto con i napoletani ed il loro calore è fantastico. Vorrei dare a tutti sempre qualcosa di speciale"

Tu e Behrami siete una grande coppia! Come ti trovi con lui fuori dal campo? “Con Valon mi trovo bene anche fuori dal campo, ormai ci conosciamo da tanti anni”.

Com'è il tuo rapporto con i tifosi napoletani? “Il mio rapporto con voi tifosi è bellissimo, vorrei dare qualcosa di speciale a tutti ma non è sempre facile”.

Gokhan quante parole in napoletano conosci?
“In napoletano conosco tante parole ma molte non posso scriverle qui... Però ‘Scassamo tutt’cose è il mio motto in campo”.

Qual è secondo te il centrocampista più forte attualmente?
“A me piace molto Xavi, in Italia mi piace Pirlo”.

Chi è il tuo mito calcistico?
“Il mio idolo è l’ex interista Ronaldo da sempre”.

Cosa hai provato dopo il gol con il Villareal l'anno scorso, quel gol che ha fatto sognare tutti noi.
“E’ passato quasi un anno da quel gol ma ricordo l'emozione soprattutto per l'importanza per la città”.

Che emozione provi quando senti urlare il tuo nome da tutto lo stadio dopo un goal?
“Volevo sempre sentire urlare il mio nome al San Paolo dopo un gol e per fortuna l'ho sentito: 3 volte in pochi giorni!”.

Hai un rito, un portafortuna, qualcuno di speciale che ti spinge a dare il meglio di te in ogni partita?
“Il mio credo religioso e la mia fede mi aiutano in campo a dare sempre il massimo”.

Ascolti musica prima di una partita?
“Ascolto musica che mi carica tipo Dance, House e R&B”.

Gokhan, come città e come tifosi ti piace Napoli? Ti trovi bene qui?
“Mi piace un sacco la città e mi piace visitarla e conoscerla quando ho tempo libero. Poi i tifosi sono unici e speciali”.

Chi è il più burlone dello spogliatoio?
“Credo che Grava sia il più burlone della squadra”.

Gokhan quali sono i tuoi piatti preferiti?
“I miei piatti preferiti sono polpette al ragù e torta caprese. Poi in generale tutta la cucina italiana”.

Il tuo rapporto con mister Mazzarri?
“Con il Mister mi trovo bene. E' un grande professionista che da sempre il massimo per la squadra dentro e fuori dal campo”.

Che cosa provi quando sali quegli scalini e vedi attorno a te 60.000 persone pronte a sostenerti per 90 minuti?
“Gia' da sotto le scale sento l'atmosfera degli spalti, una sensazione che da brividi”.

Quand'eri piccolo avresti mai immaginato di giocare nel Napoli? Sei contento di essere qui?
“Non l'avrei mai detto ma conoscevo già Napoli grazie a Maradona e son contento di giocare qui”.

Gokhan ma come fai in ogni partita ad essere sempre così carico e aggressivo? Sei un vero guerriero!
“Sono concentrato e pronto ad esprimere tutta la mia forza sul campo”

Qual è il tuo segreto per tirare in quel modo?
“Tiro così perché mio padre faceva questi tiri, lui giocava a calcio a livello amatoriale. Me l'ha insegnato lui”.

Perché hai scelto il numero 88?
“Per colpa di Dossena! Volevo l'8 ma arrivato a Udine ce l'aveva lui. Poi arrivato qui, uguale. Ora però non lo cambio più”.

Cosa hai provato quando hai visto l’altarino di Maradona?
“E’ stato un onore”.

Preferisci estate o inverno?
“Sicuramente l'estate”.

Il tuo sogno è sempre stato quello di giocare a calcio oppure avevi altri piani per la tua vita?
“Si, ho sempre sognato sin da piccolo da quando ho iniziato a calciare. Non ho mai abbandonato questo sogno”.

In Svizzera si parla molto del Napoli visto che il nostro centrocampo è formato da te, Valon e Blerim?
“Si assolutamente. Ormai qui a Napoli c'è una piccola nazionale svizzera”.

Immaginavi di finire sul presepe?
“Non me l'aspettavo ma è una cosa bellissima”. (FONTE: SSCNAPOLI)