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Napoli-Chievo: commenti a caldo
Le dichiarazioni di Beherami, Bigon, Inler, Corini, Sorrentino.

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28 Ottobre 2012 -- BIGON: "Mazzarri non verrà perchè dopo la gara ha avvertito un malore e quindi ha preferito restare negli spogliatoi. Non conosco la diagnosi precisa, ma già da stamattina non si era sentito molto bene con un po' di influenza e raffredore che sta 'girando' comunque nulla di grave. La partita di oggi non era facile ed il campionato italiano ce lo conferma domenica dopo domenica dove ormai tutte le squadre sono preparate tatticamente e fisicamente. Oggi non credo che assistiamo a partite con queste palle gol create. Poi c'è la giornata dove riesce a sbloccarla prima e a realizzare di più. Io sono orgoglioso di questi ragazzi e di questa squadra e non resta che da fare i complimenti alla squadra ed al mister. Resta un Napoli che vuole giocarsela con tutti e che vuole restare più in alto possibile fino alla fine. Se la Juve continua con questo ritmo la vedo un po' dura, visto che le vincono tutte, però noi siamo soddisfatti dei nostri ragazzi e cercheremo di stare più in alto possibile, poi alla fine si vedrà. Un'altra punta di peso? In linea generale possiamo dire che le caratteristiche dei giocatori sono quelle, in estate si era pensato di fare fare un quartetto di velocità. Il mister ha provato Vargas in una posizione non alla Pellissier per intenderci, ma più una punta capace di attaccare gli spazi, tipo alla Pato, poi è chiaro che Vargas è giovane e certe giocate a volte riescono meglio a volte peggio. Noi non vogliamo essere l'anti nessuno, vogliamo giocarci le nostre carte fino alla fine. Il rigore del Chievo? Ormai siamo alla sagra della recriminazione e quindi ognuno ha la libertà di fare e dire quel che vuole. Se andiamo a vedere c'era un rigore per il Napoli per un fallo di Dramè, Andreolli ha fermato la palla con la mano e doveva essere espulso perchè già ammonito, si era detto ad inizio campionato che tutti i falli interrotti da fallo di mano venivano sanzionati ed invece Andreolli era già ammonito. Però alla fine se andiamo a vedere le occasioni create, queste cose diventano veramente riduttive, visto che potevamo fare tranquillamente tre, quattro gol. Oggi ci sono stati tanti errori, quello di Catania è clamoroso. Ad inizio anno ci avevano detto che le proteste della panchina, l'accerchiare l'arbitro erano punite ed infatti noi a Pechino abbiamo pagato, con questo non voglio dire che certe squadre sono favorite, altrimenti non farei più questo lavoro. Un errore ci può stare, dico solo che se delle cose sono grosse, bisogna parlarne e riflettere sulla questione. Alla fine quello che abbiamo chiesto da Pechino in poi era semplicemnte uniformità di giudizio che vediamo non esserci."

BEHERAMI: "Abbiamo sbloccato il risutlato su di una grande giocate di Marek, però abbiamo avuto tante occasioni per sbloccare la gara. Nei momenti finali potevamo gestire un po' meglio il pallone perchè abbiamo concesso un po' troppo ad una squadra che era in dieci. La cosa più importante è che siamo tornati al secondo posto, abbiamo dato un segnale al campionato che ci siamo anche noi per i piani alti della classifica, è una vittoria importante anche perchè arriva dopo la sconfitta a Torino ed in Europa League. Qua a Napoli è tutto amplificato, son bastate due sconfitte per darci già per spacciati e finiti, abbiamo rimesso a posto le cose. Quando c'è in campo Cavani è tutta un'altra cosa, è un grande campione e lo dicono i numeri."

INLER: "Contro il Chievo, in questi ultimi anni abbiamo sempre sofferto. Abbiamo avuto tante occasioni che non abbiamo sfruttato bene, poi alla fine siamo riusciti a segnare con Marek ed i tre punti sono la cosa più importante. Provo a fare gol appena possibile ma la cosa più importante è la squadra e vincere. Per me è importante guardare sempre avanti, oggi abbiamo vinto e questo è quello che conta adesso dobbiamo pensare solo alla partita con l'Atalanta e cercare di andare lì a vincere. Ad inizio stagione non ero al top perchè mi ero fatto male in ritiro e giocavo con dolore, adesso però sto meglio e cerco di dare il massimo per la squadra. Con Valon c'è grande affiatamento perchè giochiamo insieme anche con la Nazionale e mi sento anche più libero di spingermi in avanti. Il campionato è ancora lungo, noi pensiamo solo alle nostre partite".

CORINI: "Nel primo tempo il Napoli ha fatto qualcosa più di noi perchè non siamo riusciti a fare quello che volevamo fino in fondo. Nel secondo tempo, paradossalmente, quando la situazione sembrava sotto controllo loro hanno trovato il gol, poi siamo andati in inferiorità numerica, nonostante ciò abbiamo creato un paio di occasioni importanti che potevano portarci al pareggio ed è questo lo spirito che voglio vedere nei miei giocatori. Peccato per il risultato, ma la squadra ha fatto quel che doveva fare. Non voglio commentare l'episodio di Campagnaro su Pellisier per essere coerente con quanto detto la settimana scorsa. La classe arbitrale fa un mestiere difficile, io sposo la linea societaria di rassenerare gli animi, per certi commenti a certi episodi, ci siete voi.

SORRENTINO: "Rimane l'amore in bocca perchè c'era un rigore netto nel finale e potevamo pareggiare in dieci contro undici, peccato, domenica scorsa c'è stato un rigore per la Fiorentina contro di noi che non è stato dato, ci può stare, siamo pari."