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Calcioscommesse: le richieste dal filone di Bari
Deferiti anche Bonucci (3 anni e 6 mesi) e Pepe (un anno). Penalità per Bari (-5 pt), Bologna (-2), Sampdoria (-1) e Lecce (-6)

04 Agosto 2012 -- Nella prima udienza del processo al Calcioscommesse basato sugli atti di Bari sono tra l'altro piombate le pesanti richieste per gli juventini Leonardo Bonucci e Simone Pepe: tre anni e sei mesi per il difensore per illecito sportivo aggravato; un anno per il centrocampista per omessa denuncia. Il tutto a meno di 24 ore dal nuovo scontro tra il club campione d'Italia e la Federcalcio. Entrambi i bianconeri sono stati deferiti per la presunta 'combine' di Udinese-Bari del 9 maggio 2010, quando Bonucci vestiva la maglia dei pugliesi e Pepe quella dei friulani.

Ad accusarli l'ex capitano del Bari Andrea Masiello, il 'pentito' di questo filone d'inchiesta, che, grazie alle sue rivelazioni, si è visto accordare dalla Commissione Disciplinare un patteggiamento di 26 mesi di squalifica e 30mila euro di ammenda. 'Pentito' ma anche protagonista di quella fitta rete di contatti tra calciatori e scommettitori che alterava e lucrava sui risultati del Bari, che ha patteggiato 5 punti di penalizzazione e 80mila euro di ammenda.

Le altre richieste di squalifica riguardano diversi protagonisti del Bari delle stagioni 2009/10 e 2010/11 o avversari occasionali dei pugliesi che avrebbero partecipato alle 'combine' di vari incontri, coinvolgendo così, per responsabilità oggettiva, anche i loro club di appartenenza.

Salvo nuovi patteggiamenti, sono 12 tesserati e tre società che andranno a sentenza, e per cui Palazzi ha formulato le sue richieste: 9 mesi di squalifica in continuazione per Antonio Bellavista; 4 anni per Nicola Belmonte; 3 anni e 6 mesi per Simone Bentivoglio, Salvatore Masiello, Giuseppe Vives; 3 anni per Stefano Guberti, Daniele Padelli e Daniele Portanova; un anno per l'ex capitano del Bologna Marco Di Vaio. Rischia di più l'ex presidente del Lecce Pierandrea Semeraro che avrebbe comprato il derby del maggio 2011. Per lui chiesta l'inibizione di 5 anni più preclusione. La società salentina vede invece la Lega Pro e una penalizzazione di 6 punti in classifica; mentre per l'Udinese Palazzi ha chiesto un'ammenda di 50mila euro. Potrebbe andare peggio al Bologna, per cui sono stati chiesti 2 punti di penalizzazione e 50mila euro di ammenda.

Altre società sono, invece, uscite dal procedimento grazie al patteggiamento: Siena (80mila euro che si sommano ai 6 punti e ai 20mila euro patteggiati per il processo sugli atti di Cremona), Sampdoria (un punto e 30mila euro) e Portogruaro (5mila euro). In tutto i patteggiamenti, sono stati 14 ma la sensazione è che qualcun altro decida di chiudere rapidamente i propri conti con la giustizia.