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Lecce-Napoli: Interviste
Disappunto per la mancata vittoria, ma fiducia nei propri mezzi. Pronti per il derby

19 Aprile 2003 -- Dagli spogliatoi dello stadio del Mare di Lecce emergono sentimenti che probabilmente sono gli stessi di tutti i tifosi napoletani.
C'è un palese rammarico, forse anche rabbia per la mancata vittoria, ma anche una consapevolezza sui segnali di crescita che la squadra ha manifestato sul campo. Nonostante l'imminente festività pasquale, infatti, gli azzurri sono già proiettati alla prossima sfida con la Salernitana, gara che a questo punto diventa da vincere a tutti i costi.

La contrarietà dello spogliatoio azzurro è espressa a chiare lettere da Franco Colomba: "Abbiamo disputato una buona gara, ma alla fine mi trovo con due punti che mi mancano" ha detto il tecnico.
Il tecnico che non ha nascosto il disappunto per la "disattenzione" costata il gol del pari, ha però sottolineato che la prestazione dei propri uomini è incoraggiante: "Stiamo acquistando consapevolezza nei nostri mezzi" ha affermato. Per il futuro, l'allenatore partenopeo si affida anche al calendario che nelle prossime quattro gare vedrà per ben tre volte gli azzurri impegnati in casa: "Dovremo sfruttare al massimo queste possibilità, perchè dobbiamo uscire da questa difficile situazione di classifica".

La rabbia ed il rammarico sono stati i sentimenti prevalenti anche da parte dei calciatori: Dionigi ha parlato di "scippo" ed anche Marcolin non ha nascosto il disappunto per un pareggio che suona soprattutto come una 'mancata vittoria' piuttosto che come un punto conquistata contro una delle grandi del campionato.

Sia l'attaccante che il centrocampista, comunque, si sono subito proiettati nella gara che il Napoli giocherà sabato prossimo al san Paolo contro la Salernitanta.
"Per loro sarà un derby e vorranno fare bella figura - ha detto Dionigi - ma per noi sarà molto di più che un derby. Dovremo vincere a tutti i costi".

Anche Dario Marcolin si è proiettato nella gara contro i granata con una convinzione ottimistica: "Abbiamo dimostrato di stare bene, abbiamo fatto una gran bella gara, in certi momenti, soprattutto nel secondo tempo eravamo padroni del campo. Questo è un buon punto di partenza per risalire la china e toglierci da questa brutta situazione di classifica".

Da Marcolin, oggi capitano e vero leader della squadra è giunto poi un complimento ad Emanuele Manitta, uomo nuovo della formazione azzurra, schierato a sorpresa tra i pali da Colomba.

Il portiere si è dichiarato soddisfatto della prestazione: "Non ero emozionato, ero solo un pò teso perchè non giocavo da due mesi. Comunque, penso di essermela cavata bene".
Quanto alla rete subita, Manitta ha rivelato che la conclusione di Camorani è stata deviata: "Ero sulla palla, l'ho sfiorata e forse senza quella deviazione avrei potuto prenderla".
Il portiere ha poi rivelato i retroscena del suo esordio: "Ho saputo alle 18.30 che sarei sceso in campo, in albergo prima di trasferirci allo stadio. Con Mancini? Nessun problema, da tre mesi sono qui e tra di noi c'è un buon rapporto. E' bastato guardarci negli occhi per capirci al volo".
Sul futuro Manitta invita tutti a non alimentare tensioni: "Questo è un momento delicatissimo per il Napoli. Sia io che Mancini lo sappiamo. Per noi l'interesse della squadra viene prima di tutto, chiunque vada in campo".