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E poi..campionato e Champions!
Chiuso il mercato con l'arrivo di Fideleff, la cessione di Bogliacino al Bari e Cigarini all'Atalanta.

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01 Settembre 2011 -- Finalmente si è chiuso un mercato lunghissimo, iniziato ufficialmente solo il 1° luglio, ma in realtà partito il 23 maggio, subito dopo la fine del campionato. Sono stati tre mesi lunghi ed intensi fatte di notizie e scoop a volontà ora da questi ed ora da quelli. Dopo aver risolto in una notte la questione Mazzarri si, Mazzarri no è toccato ad Hamsik. Le attenzioni sono state soprattutto per lo slovacco e sono state talmente tante da mandare su tutte le furie De Laurentiis che aveva a più riprese ribadito che Marechiaro non si sarebbe mosso da Napoli se non per 100milioni di euro! Cento milioni di euro trasformati dalla stampa in 30-40 milioni, rimandando su tutte le furie l'Aurelio e spingendolo ad attaccare apertamente un'importante testa giornalistica nazionale (la gds).

Prima della questione Hamsik ma, poi in contemporanea, c'è stata anche la telenovella Inler, con tutti pronti a giurare che sarebbe andato alla Juve perchè c'era la questione dei diritti d'immagine e con la vicenda chiusa solo l'11 di luglio con la 'sceneggiata' di De Laurentiis che annunciava di aver rispedito il giocatore ex Udinese a casa (e con alcuni giornalisti presenti che ci 'cascano' in pieno, ndr) nel corso della presentazione del secondo sponsor, la MSC, per poi far arrivare il 'leone' con la nuova maglia 88.

Poi, mentre scoppiava lo scandalo calcio-scommesse con l'Atalanta e Doni condannati, è toccato a Cavani, fresco vincitore della Coppa America con l'Uruguay (insieme a lui anche Gargano) dato vicino al Real Madrid, poi a Lavezzi a accostato al Manchester City, passando per Barcellona, Arsenal, Liverpool e Totthenam fino ad approdare proprio negli ultimi giorni di mercato all'Inter di Moratti, visto l'arrivo in azzurro di Pandev. C'è stato un po' di spazio anche per Gargano che proprio ieri era stato indicato per uno scambio con Montolivo con la Fiorentina.

Tutto questo è accaduto passando anche tra il "siete delle merde" di De Laurentiis al sorteggio dei calendari di A con mitica e spettacolare 'fuga' sul motorino di un passante, la prestigiosa amichevole col Barcellona chiusa con una sonora sconfitta mitigata dai risultati che la squadra di Messi ha poi inflitto anche ad altri (vedi Villareal, Real Madrid, Porto), il sorteggio dei gironi della Champions ed il rinvio della prima giornata di campionato, forse al 21 dicembre.

Insomma sono stati tre mesi lunghi ed intensi che hanno visto: prima di tutto l'ennesima riconferma di Lavezzi ed Hamsik, nonchè di Cavani(ma su questi non c'erano dubbi); l'arrivo in azzurro di Inler, Dezmeaili, Santana, Donadel, Rosati, Colombo, Britos, Chavez, Pandev, Fideleff, Fernandez (già acquistato lo scorso gennaio), Lucarelli (contratto rinnovato di un anno insieme a quello di Grava) e Rinaudo (Bigon non è riuscito a 'piazzarlo'); l'addio ufficiale di Quagliarella (riscattato dalla Juve), Sosa, Yebda (non riscattato), Pazienza (scadenza contratto), Blasi, Bogliacino al Bari, Iezzo e Gianello, Ruiz (ceduto un po' a sorpresa soprattutto dopo l'infortunio di Britos), Mannini al Siena, il ritiro di Bucchi e la rescissioni di contratto di Dalla Bona passato al Mantova, la cessione in prestito di Santacroce, Cigarini, Vitale, Hoffer e Dumitru.

Tutto questo per una spesa di ingaggio di circa 43 milioni di euro ed introiti da cessioni per circa 21 milioni. Considerando solo le entrate derivanti dalla pay tv e dalla Champions (circa 70milioni in attivo, ma potrebbero essere anche di più) e le spese per gli ingaggi (che si aggirano sui 40milioni di euro in passivo) facendo sempre dei conti approssimativi con la differenza tra acquisti e cessioni (circa 22 milioni in passivo) alla società azzurra dovrebbero essere 'avanzati' circa 8 milioni di euro, da poter utlizzare a gennaio nel mercato di 'riparazione'.

Un plauso dunque alla società e soprattutto a Bigon e al suo staff che hanno lavorato duramente e che potranno finalmente prendersi qualche giorno di pausa, prima di rimettersi a lavorare, perchè come dice il buon Aurelio, quello del Napoli è "un cantiere sempre aperto". Ed ora i tifosi? E la stampa? Ancora qualche giorno per valutare il mercato, gli acquisti, le cessioni, la formazione da schierate titolare e poi...e poi campionato e Champions!

A cura di Michele Spampanato
Redazione CNN