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‘Una buona organizzazione'
La strategia di Mazzarri per far fronte a infortuni ed impegni

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27 Novembre 2010 -- Il tecnico concedendosi ai cronisti si è soffermato sulla preparazione per la gara contro l’Udinese: “Sono contento di averli avuti tutti presenti, era importante averli tutti qua. Visto tutti gli impegni che abbiamo avuto, alcuni hanno lavorato in un modo, altri in un altro. Cavani che è quello che più viene impiegato, il più usurato, ha riposato più degli altri, facendo lavoro a parte. Abbiamo fatto un lavoro specifico per lui – aggiungendo - è il giocatore più impiegato assieme ad Hamsik. Noi riteniamo importante che un giocatore, un attaccante, a questi livelli deve mantenere la forma. Anche per gli altri è stato fatto un lavoro mirato per cercare di recuperare certe qualità”.

“Per gli infortunati io farei diverse valutazioni - spiega Mazzarri - : l’unico vero infortunio muscolare di una certa rilevanza è stato Aronica, per gli altri era affaticamento causati da lavoro. Ma dalle prossime partite, da quella di giovedì, dovrebbero essere tutti recuperati anche lo stesso Aronica. Dalla partita di domani con l’Udinese fino alla partita con il Lecce, sono sei partite giocate ogni due o tre giorni. Se si gioca di giovedì, considerando il giorno di viaggio, per la gara di domenica restano due giorni. Invece dalla domenica al giovedì sono quattro giorni, c’è qualche giorno in più, quindi tre. Come ho sempre detto, se facevamo solo il campionato, dovevamo pensare solo alla prossima. Invece ora bisogna fare una serie di considerazioni, per cercare di tenere testa alle due competizioni”.


Il tecnico ritorna sugli infortuni: “Considerando questo lungo ciclo di partite, si cerca di non perderne qualcuno. Quando qualcuno è affaticato, si preferisce perderlo per una partita, fargli fare un lavoro a parte e tenerlo pronto magari per il giovedì. Yebda è un caso di questi, ha avuto un problemino con la sua nazionale, quindi non voglio rischiare un giocatore, magari perderlo per un mese. In altri club li fanno giocare e poi si ‘strappano’. Il che vuol dire stare fermi per un mese o due. Pur che la formazione base non ne risenta troppo, è bene tenerlo fermo in via precauzionale. Anche perchè che la rosa è formata da un numero più che sufficiente. Bisogna fare girare bene tutti i giocatori per non rischiare di perderne a lungo qualcuno importante. Grazie anche al preparatore atletico, che lavora con me da undici anni, ci sono stati pochi cali fisiologici”

“Riuscire a mantenere quel tipo di atteggiamento che si vede dagli spalti- ha continuato Mazzarri - è merito della organizzazione tattica. Mi spiego, quando la palla è in possesso degli avversari, se tutta la squadra avanza di dieci metri e riesce a recuperarla, il lavoro si ripartisce su tutti i dieci componenti. Alla fine si ha un minor dispendio di energie rispetto agli altri che magari hanno un atteggiamento diverso. Dagli spalti sembra che noi facciamo minor fatica rispetto agli altri, è solo una buona organizzazione tattica. Se siamo uniti, giochiamo meglio, recuperiamo la palla subito e il lavoro si suddivide su tutti. Crescendo sul finale della partita, rispetto alle altre squadre. Se noi vogliamo crescere, se vogliamo essere sempre più importanti, bisogna essere sempre uniti”.

Il tecnico si è poi soffermato sulla gara di domani: “Come tutte le gare anche quella di domani è una tappa importante. L’anno scorso abbiamo perso, ma tutti ci hanno applauditi.. La partita era vinta, ma una serie di errori ci porto alla sconfitta. Il calcio è anche questo, ma domani bisogna vedere far vedere a tutti che il Napoli è sempre quello tosto, che attacca, che fa pura agli altri. Bisogna pensare sempre così, alla fine si uscirà dal campo sempre a testa alta. Fuori casa si può anche perdere, ma bisogna vedere come si perde”.
A cura di F. Angelillo
Redazione www.CalcioNapoliNews.it