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"Non sono venuto per svernare"
La presentazione di Lucarelli con le dichiarazioni del bomber e di De Laurentiis.

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23 Agosto 2010 -- De Laurentiis: "Lucarelli è un giocatore che non ha bisogno di presentazioni, l'ho abbiamo voluto e cercato perchè abbiamo bisogno di una prima punta. C'è stato un depistaggio da parte mia perchè c'era ancora la questione Denis da risolvere e ho dovuto mischiare le carte non fidandomi dei procuratori e così ho dovuto offendere questo ragazzo. Dopo che abbiamo chiuso l'affare Lucarelli, mi sono fatto dare il numero da Mazzarri, l'ho chiamato e siamo stati un'ora al telefono. Lui aveva dato una mezza parola al viola, ma poi ha pensato che l'azzurro fosse più propedeutico, ha capito che le mie parole erano sincere ed ha dato il suo ok a Napoli e lo ringrazio per questo."

Lucarelli: "Una trattativa lunga? Per come sono io caratterialmente, dopo una settimana, dieci giorni, avrei già declinato l'invito di venire, ma a una città come Napoli non si può dire no. L'accoglienza è stata ottima, sono venuto qui da avversario e già così ti spingeva a dare qualcosa in più, penso che adesso che indosso la maglia del Napoli potrò dare anche quello che magari non penso di avere. Mi auguro e sono convinto di essere utile al Napoli, non posso quantificare niente, sono a disposizione del gruppo e della società affinchè tutto funzioni nella massima armonia possibile. So che qui a Napoli posso provare sensazioni diverse che da altre parti non ho trovato. Ho avuto tanti compagni che hanno giocato a Napoli prima di me e mi hanno raccontato le emozioni di giocare con la maglia del Napoli, per ultimo stamattina mi ha chiamato Protti. Potevo scegliere per un finale di carriera tranquilla o agitato, ovviamente 'agitato' nel senso buono, penso di essermi messo, sempre tra virgolette nei guai. Mentalmente vengo per giocare da titolare, poi ovviamente sono a disposizione dell'allenatore anche per fare zero presenze! Chi pensa che sono venuto a Napoli per 'svernare' si sbaglia. Devo dire che se non mi avesse chiamato il presidente avrei fatto altre scelte, la sua chiamata è stata tempestiva. L'altra sera guardavo la gara e mi davo i pizzicotti perchè ho sempre giocato in squadre che lottavano per la salvezza e di palle gol ne arrivavano poco, invece vedevo tutte quelle palle e mi mangiavo le mani.

Io come Sosa? Direi di si, in questa piazza ci sono stati altri giocatori che si sono ricavati questo ruolo, penso ad esempio anche ad Altafini. Questo è un gruppo che ha fatto benissimo già l'anno scorso e credo che ci sono ancora margini per arrivare anche al quinto, quarto posto. Napoli una scelta di cuore? Se dicessi di si, sarei ruffiano e non mi va di farlo, però devo dire che un po' mi sento napoletano e spero che da qui si possa iniziare un percorso di affetto e di stima reciproca e penso che ci sono i presupposti per fare bene".

De Laurentiis: "Se fai più gol di Luca Tony ti faccio un regalo....non devi dire al campo...si chiama San Paolo".

Lucarelli: "Se uno è una persona onesta e coerente poi raccoglie sempre bene. Non si guarda solo al calciatore, ma anche alla parte umana. Onestamente non immaginavo di poter giocare in una piazza del genere alla mia età. Probabilmente non avrò più le forze di quando avevo 18 anni, ma con la volontà si può tutto. Il mio arrivo ha darà la possibilità a Mazzarri di dare un'altra variante tattica alla squadra."

De Laurentiis: "Lo voglio vedere in campo prima di giudicare, però non date per vecchi chi è 34enne".

Lucarelli: "Il numero di maglia ero indeciso tra il 19 che è la data di nascita di mia figlia, mentre il 99 è l'anno di nascita di mio figlio, siccome sono a Napoli, la patria della scaramanzia, mi sono detto perchè cambiare e così ho scelto ancora per la 99. Se non ricordo male, ci fu un sondaggio già quando il Napoli era già in C1, però a quei tempi ero giovane e costavo qualcosa in più. Ho detto che mi sento napoletano perchè sono passionale".