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Tifosi sull'orlo della disperazione
Dal "tradimento" di Scoglio al clamoroso ritorno di Colomba, il popolo azzurro è sbigottito: per Naldi è l'ultima scommessa prima del baratro

11 Marzo 2003 -- Qualcuno prova a farsi coraggio sperando che con i rinforzi giunti a gennaio possano consentire a Franco Colomba di riuscire dove aveva miseramente fallito nelle prime 14 partite del campionato, ma l'impressione dominante è che il popolo del tifo napoletano sia letteralmente sull'orlo della disperazione.

Non che ci siano tantissimi rimpianti per Scoglio: il 'professore', del resto dopo un buon inizio ha cominciato a mostrare la parte peggiore di se tra dichiarazioni roboanti smentite dai fatti, da proclami senza esito. La gara con la Samp è stata emblematica di un malessere molto più grande: per tutta la settimana Scoglio ha provato tanti moduli diversi, all'antivigilia ha annunciato che avrebbe giocato a viso aperto contro gli avversari e poi ha schierato una formazione totalmente rinunciataria che è franata di fronte all'avversario.
"Il modo ancor m'offende" potrebbe dire il tifoso napoletano e forse questo avrà pensato anche Naldi.

In realtà, la fine dell'esperienza di Scoglio a Napoli può essere spiegata meglio dal volto quasi inebetito che le telecamere di Stream hanno mostrato a tutti: una maschera sconvolgente che mostrava un uomo in profonda confusione, che dava l'impressione di aver perso completamente il controllo della situazione.
Non abbiamo notizie certe e non possiamo insinuare spaccature e ritorsioni nello spogliatoio, ma basterebbe la confusione tattica che Scoglio ha indubitabilmente dimostrato nelle ultime tre settimane (da Cosenza in poi) a rendere credibile un'atmosfera di incredulità e scetticismo nel gruppo dei calciatori.

La vera disperazione del popolo napoletano nasce sicuramente dal "tradimento" del tecnico liparota: il suo avvento aveva riportato entusiasmo e fiducia, tantissimi spettatori erano tornati al san Paolo nella speranza che il 'professore' potesse mantenere le promesse, grazie anche ai rinforzi di gennaio.
A tutto questo si aggiunga che per sperare nella salvezza, il tifo azzurro adesso deve affidarsi a quel Franco Colomba "cacciato" a furor di popolo (e di stampa) dopo la batosta di Ascoli.
La curva B ha già annunciato che il tecnico grossetano sarà accolto con uno striscione di contestazione per la "guerra ad personam" che il gruppo degli Ultras gli ha dichiarato dopo pochissime partite.

In particolare, nel silenzio della società, la scelta di Naldi di richiamare proprio l'allenatore cha ha dato l'avvio alla stagione più fallimentare nella gloriosa storia della società azzurra, è un segnale che viene letto da molti tifosi come una mossa disperata, dettata probabilmente dalla necessità (obbligo) di non spendere altri soldi per ingaggiare un terzo tecnico.

In tal senso, per Naldi il ritorno al tecnico di inizio stagione rappresenta l'ultima scommessa: con questa mossa, l'imprenditore posillipino ha speso l'ultimo residuo credito di credibilità nei confronti dei tifosi, ma soprattutto ha giocato l'ultima carta per evitare il più terribile dei fallimenti, quello sportivo. Perchè la retrocessione in serie C accomunerebbe il suo cognome al più ignominioso capitolo della storia calcistica partenopea.