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Mazzarri: “Voglio un Napoli tosto”
Dopo l’esordio al S. Paolo, per il tecnico esame in trasferta a Firenze

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21 Ottobre 2009 -- De Laurentiis è impegnato a stringere con il nuovo direttore generale ( ieri Marco Fassone è stato a colloquio con Blanc annunciandogli la ghiotta proposta del Napoli ed entro fine settimana farà sapere le proprie intenzioni al club bianconero); Mazzarri, invece, è già concentrato sugli allenamenti settimanali nel tentativo di dare una fisionomia al Napoli dopo avergli restituito coraggio e sicurezze smarrite. Alla conferenza stampa, il tecnico vuole che assistano anche i collaboratori: il ds Bigon, il vice Frustalupi, il preparatore atletico, Pondrelli. Rientra nel concetto di gruppo tanto caro al tecnico toscano. Prima si conosce l’ambiente dove si lavora e meglio si potrà lavorare.

Poi, le confessioni a cuore aperto di Mazzarri: « Per ora sono soddisfatto dal cuore messo in campo dai ragazzi e dall’applicazione della fase difensiva. In questi giorni lavoreremo sul resto. Non va bene quel disordine tattico registrato nel momento migliore della gara con il Bologna. Nè si può andare allo sbaraglio per la voglia di strafare. Ci vuole attenzione e disciplina in campo. E bisogna capirsi meglio, specie nei cambi. Chi subentra, deve dare istruzioni precise ai compagni, non posso sgolarmi io dalla panchina. Intanto ho parlato chiaro sia individualmente che nello spogliatoio: in me troveranno sempre uno che li protegge, li difende, ma che ci sia massima lealtà tra di noi. E devo dire che ho avuto già delle belle risposte » .

Pensa già alla gara con la Fiorentina: « Ora voglio vedere fuori casa come ci comportiamo. A Firenze dobbiamo dimostrare di essere una squadra compatta, tosta, capace di giocare con giudizio, interpretare la fase passiva con ferocia e poi offendere. A me non piace subire. Abbiamo giocatori per attaccare gli spazi. E per me l’anarchia dalla trequarti in su va bene purché si rispettino certi codici nelle altre zone del campo. Abbiamo elementi per disporci anche con due uomini a ridosso della punta centrale: Lavezzi ed Hamsik ad esempio possono agire alle spalle di Quagliarella, è una soluzione che mi affascina purché ci siano le dovute coperture » .

Mazzarri sogna un Napoli camaleontico, capace di cambiare più di una pelle in corsa: « Non dare punti di riferimento all’avversario è la cosa che mi garba di più. Quagliarella non può essere ancora brillante perché ha avuto dei problemi ma a lui chiederò di svariare sul fronte d’attacco perchè è uno che ha bisogno di giocare la palla, come feci con Amoruso alla Reggina. Ha qualità straordinarie e vanno sfruttate » .

Pragmatico come pochi: « Cigarini deve migliorare in fase di interdizione ed io non voglio giocatori che rallentano il gioco. Ho preferito Gargano perché ricordavo di lui l’aggressività » . Mazzarri non vuole che si voli con la fantasia: « Chi guarda alla classifica sarà mio nemico. E per me il buon calcio deve conciliarsi con il risultato, guardate il Barcellona che concede così poco agli altri. E’ presto per vedere il Napoli che vorrei ma non possiamo perdere tanto tempo >>
Rino Cesarano
C.d.S.