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Patatrack!
Napoli mai in gara, soccombe sotto i colpi dei neroazzuri. Irregolare la seconda rete dell'Inter. Inutile la rete di Lavezzi.

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23 Settembre 2009 -- Il Napoli fa visita all'Inter nel primo turno infrasettimanale della stagione per cercare l'impresa e dimostrare al suo patron, ritornato da Los Angeles e presente in tribuna, che i soldi spesi in estate non sono stati inutili. Certo avversario peggiore non poteva capitare in questo momento, poichè l'Inter, seppur priva di Motta infortunato e Mourinho squalificato è in ripresa dopo la vittoria col Cagliari e col morale alto. Donadoni, che ha coperto le carte fino all'ultimo istante, come del resto è suo solito, è costretto a fare a meno di Rinaudo e Campagnaro infortunati e così, nel 3-5-2 si affida a De Sanctis tra i pali, poi Santacroce, Cannavaro e Contini in difesa, a centrocampo sulla destra ritorna Maggio, mentre a sorpresa c'è Cigarini al posto di Bogliacino e Zuniga al posto di Datolo (in tribuna), poi Gargano ed Hamsik per completare la mediana, quindi Lavezzi e Quagliarella in attacco. Per l'Inter diretta dal vice di Mourinho, Baresi, l'unica novità è l'ingresso di Cambiasso al posto di Motta, quindi, confermato il 4-3-1-2, con Julio Cesar tra i pali, quindi Maicon, LUcio, Samuel e Chivu in difesa, nel rombo di centrocampo ci sono Zanetti, Cambiasso, Stankovic e Sneijder, in attacco Milito ed Eto'o. Dirige l'incontro il signor Trefoloni della sezione di Siena.

PRIMO TEMPO - Dopo 2' L'Inter è già in vantaggio su mischia in area con tre giocatori lasciati soli davanti alla porta, Eto'o insacca facilmente alle spalle dell'incolpevole De Sanctis: primo regalo del Napoli! Passano tre minuti ed al 5' i padroni di casa raddoppiano con Milito, che in posizione di fuorigioco non segnalata dall'assistente dell'arbitro, si presenta solo davanti a De Sanctis e lo trafigge per il due a zero. Al 10' il Napoli prova a reagire su schema da calcio d'angolo con Hamsik che lancia per Bogliacino al limite dell'area di rigore dell'Inter, il quale calcia di prima: il sinistro è potente, ma centrale e Julio Cesar non si lascia sorprendere bloccando a terra. Un minuto più tardi, all'11' Gargano crossa dalla destra in area per il colpo di testa di Quagliarella che termina a lato. Al 15' un tiro dal limite di Maicon che sorvola di poco la traversa. Al 16' Julio Cesar sulla linea di porta, devia in angolo sulla sinistra il colpo di testa a botta sicura di Quagliarella. Sul secondo corner, Maggio prova una semirovesciata che termina alta sulla traversa. Al 20' Salvataggio di De Sanctis che esce sui piedi di Eto'o lanciato a rete da solo, poi sul proseguo dell'azione Cannavaro manda in angolo sulla sinistra. Al 32' su corner dalla sinistra di Sneijder, Lucio sovrasta Santacroce ed insacca la rete del tre a zero. L'Inter sembra voler non affondare ulteriori colpi e si limita a far giare palla col Napoli che corre a vuoto per tutto il campo. Al 37' su corner lungo di Hamsik, Contini calcia al volo di sinistro, sulla palla interviene Lavezzi e devia in rete accorciando le distanze. Al 39' ci prova Zuniga con un tiro dal limite che viene respinto coi pugni da Julio Cesar. Al 41' la rasoiata di Stankovic che fa la barba al palo, senga l'ultima azione degna di nota.

SECONDO TEMPO - C'è subito un cambio nell'Inter con Muntari che entra al posto di Sneijder. Il Napoli non riesce a salire in velocità e così quando recupera palla consente sempre all'Inter di rientrare, proteggersi ed andare a pressare, mandando in tilt i giocatori azzurri, per l'occasione in completo grigio. La partita va avanti senza emozioni, con l'Inter che controlla senza problemi e col Napoli che non riesce a pungere andando a vuoto per il campo, senza idee e senza gioco. Il primo cambio nel Napoli avviene dopo un quarto d'ora della ripresa con Santacroce che ha qualche problema fisico ed è costretto a lasciare il posto ad Aronica che si piazza a sinistra, mentre Contini fa il centrale e Cannavaro va a destra. Dopo venti minuti della ripresa Donadoni effettua il secondo cambio inserendo Denis al posto di Maggio. Al 25' Lucio in area colpisce indisturbato, il Napoli si salva mandando in angolo sulla destra. Il Napoli, intanto passa al 3-4-3 con Quagliarella a sinistra, Denis al centro e Lavezzi a destra. A destra passa anche Zuniga che fa il quarto di centrocampo ed all'occorrenza arretra facendo diventare la difesa a quattro. La gara va avanti senza emozioni e senza tiri in porta così ci sono da registrare solo i cambi: nel Napoli entra Pazienza per Bogliacino; nell''Inter esce prima Lucio per Cordoba, poi esce Eto'o per Mancini.


CONCLUSIONI - E' stata una disfatta! L'ennesima in trasferta, dove ormai il Napoli perde sempre e da due gare a questa parte perde anche in maniera rovinosa, visto che in tre gare esterne la squadra di Donadoni ha subito nove reti realizzandone solo tre, risultando così la difesa più perforata in trasferta. In totale il Napoli ha subito in cinque gare ben dieci reti, cioè una media di due gol a partita. Peggio ha fatto solo la Roma di Ranieri che ha subito 11 reti, ma ne ha anche fatti 10. Certo sicuramente il gol di Milito era da annullare per fuorigioco (ennesimo torto arbitrale dopo quelli col Palermo e con il Genoa), ma non è possibile consentire a Maicon di partire dalla propria metà campo e presentarsi al limite dell'area del Napoli senza che nessuno lo contrasti, così come nel primo gol non è possibile lasciare tre giocatori da soli davanti a De Sanctis. Il problma difensivo c'è e non si può più nascondere, ma la questione è come risolverlo? Basterà passare ad una difesa a quattro?

A questo punto la panchina di Donadoni comincia già a traballare, visto che in 16 gare di campionato alla guida del Napoli, tra quelle di quest'anno e quelle della scorsa stagione ha racimolato soltanto 15 punti, cioè una media inferiore al punto a partita, ovvero una media da retrocessione, con sette sconfitte, sei pareggi e solo tre vittorie e se si considerano solo le trasferte, Donadoni ha ottenuto 6 sconfitte, 3 pareggi e 0 vittorie con 20 gol subiti e solo 9 fatti. Sono tante le scelte del tecnico che lasciano perplessi a cominciare dall'esclusione di Cigarini e Datolo per Bogliacino e Zuniga, ancora una volta adattato in un ruolo non suo e nel quale non riesce a raggiungere nemmeno la sufficienza. La scelta di tenere in campo fino alla fine Hamsik e Quagliarella fino alla fine quando era chiaro a tutti che sul rettangolo di gioco i due non erano nemmeno l'ombra di loro stessi, per non parlare poi dell'ingresso di Pazienza ad ormai pochi minuti dalla fine. Ritornando alla squadra, questa non è mai stata in partita con l'Inter che praticamente si è limitata a svolgere un allenamento giocando come al gatto col topo! Gli uomini di Donadoni oltre a sembrare impauriti e spaesati, sono parsi anche molli sulle gambe. Nella ripresa ci aspettavamo un po' di grinta, un po' di cattiveria, ma niente, non arriva nemmeno un tiro! Come è possibile? Di chi è la colpa? Perchè questa squadra non ha anima? Quasi, quasi ci viene da rimpiangere Reja: la squadra magari non giocava bene, ma almeno ci metteva il cuore! Gli unici a lottare fino alla fine sono stati Lavezzi e Contini e non a caso, il gol del Napoli è venuto proprio su quest'asse. Certo, il campionato è ancora lungo e c'è tempo per recuperare, ma questa squadra, costruita per centrare l'Europa, farebbe bene a volare basso e a giocare, almeno in trasferta, per il punticino come se fosse una neopromossa alla ricerca della salvezza, visto che squadre costate molto meno e costruite per restare in A, sono avanti in classifica, vincono e convincono.

A cura di Michele Spampanato
Redazione CalcioNapoliNews.it