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Si torna coi piedi per terra
Il Napoli perde ad Ancona e torna nei guai: la salvezza è a tre punti
La cronaca della gara
Video di gol e azioni

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02 Febbraio 2003 -- Se quella di Ancona doveva essere la partita che doveva fare chiarezza sulle ambizioni del Napoli in questo campionato, essa ha dato un responso inequivocabile: gli azzurri di Scoglio dovranno lottare e soffrire per conquistare la salvezza in questa balorda stagione.

Con la sconfitta maturata ad Ancona, il Napoli, infatti, vede allontanarsi la zona-salvezza a tre punti, grazie alle concomitanti vittorie pesanti di Verona, Genoa e Catania.

Il rammarico è ancora più grande perchè il Napoli ha dato l'impressione di poter uscire quantomeno indenne dal difficile campo marchigiano.
Infatti, gli uomini di Scoglio hanno disputato un discreto primo tempo giocato alla pari con gli avversari.
Nella prima parte della gara, infatti, gli azzurri hanno subito l'ancona solo nei primissimi minuti, disputando un avvio di gara sottotono culminato con il gol dell'Ancona siglato da Ganz al 9': l'attaccante (che al termine della gara siglerà una tripletta) ha anticipato D'Angelo e si è presentato davanti a Mancini scavalcandolo con un pallonetto.

Dopo il primo svantaggio, però, il Napoli è venuto fuori con personalità ed ha progressivamente preso il controllo del rettangolo di gioco.
Il buon esordio di Montervino di cui si è avvalso Marcolin e l'ottima prestazione degli esterni Bocchetti e Martinez hanno consentito agli azzurri di trovare il pari al 22' con Dionigi, al termine di una bellissima incursione sulla destra dell'esterno colombiano che è giunto sul fondo, mettendo al centro un cross sul quale Dionigi da pochi passi non ha avuto difficoltà ad insaccare.

Per la restante parte del primo tempo, il Napoli ha dato l'impressione di avere in pugno la gara e pur senza far registrare occasioni clamorose è riuscito a tenere sotto controllo gli avversari, facendo sperare anche nella possibilità di una vittoria.

Purtoppo, lo scenario è completamente cambiato nella ripresa: l'Ancona ha cominciato con grande determinazione, ma soprattutto gli uomini di Scoglio sono rientrati in campo con un approccio totalmente diverso.

La squadra sotto la pressione avversaria si è disunita: da un lato Marcolin e Montervino hanno arretrato troppo il baricentro lasciando gli avanti nell'impossibilità di trovare palloni giocabili, ma al contempo Martinez e soprattutto Bocchetti si sono completamente smarriti consentendo agli esterni anconetani di prendere il sopravvento.

In questo contesto, con un Ancona padrone del campo, il secondo gol di Ganz è giunto come una logica conseguenza al 25' della ripresa: Schenardi sulla destra si è liberato giungendo sulla linea di fondo campo, dalla quale ha piazzato al centro una palla che ha scavalcato Baldini ed ha consentito a Ganz di battere a rete da pochi passi, superando l'incolpevole Mancini.

Dopo essere passato in svantaggio Scoglio ha provato a giocare la carta Floro Flores, gettato nella mischia al posto di Bocchetti: gli azzurri hanno provato a reagire anche se senza troppa lucidità e si sono esposti al pericolosissimo contropiede marchigiano.

La reazione d'orgoglio del Napoli si è concretizzata in un paio di azioni pericolose tra cui quella più netta capitata a Floro Flores che su una bellissima palla in verticale tracciata da Montervino, si è trovato solo davanti a Scarpi, ma il portiere marchigiano è stato bravissimo nell'uscita a respingere la conclusione.

In un altro paio di circostanze Pasino e Dionigi hanno peccato di egosimo sciupando una paio di occasioni importanti, ma a sfiorare la terza rete è stata soprattutto l'Ancona che in contropiede ha messo in pericolo più volte la porta di Mancini con Daino e con lo scatenato Ganz.

La gara del Napoli si è chiusa definitivamente al 90': la sfortuna ha voluto che la mazzata finale sia giunta proprio mentre il quarto uomo alzava il cartellone indicante cinque minuti di recupero.
Ancora una volta l'implacabile Maurizio Ganz, vincendo un contrasto con Savino si è presentato dalla destra in area ed ha battuto Mancini con un rasoterra imparabile.

Sicchè la gara si è chiusa e quei cinque minuti nei quali sarebbe stato possibile sperare in un pareggio in extremis, sono diventati solo un'appendice inutile nella quale il Napoli ha salvato almeno l'orgoglio.

Infatti, il gol di Dionigi al 96' sugli sviluppi di un calcio d'angolo a tempo scaduto è stata l'ultima azione della gara. La rete dell'attaccante del Napoli, inutile per la classifica e per il risultato, serve forse soprattutto dal punto di vista psicologico per lenire la ferita di una brutta sconfitta che fa tornare il Napoli con i piedi per terra.