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Pareggio giusto
Udinese e Napoli si frenano a vicenda. Palo di Blasi, traversa di Inler. Di nuovo espulso Santacroce.

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21 Settembre 2008 -- Un Napoli completamente rinnovato si presenta allo stadio Friuli di Udine per la terza giornata di campionato. Reja costretto a fare a meno di Lavezzi e Maggio infortunati (oltre allo storico Bogliacino), sostituiti da Pià e Montervino, effettua un turnover consistente lasciando in panchina Cannavaro, Contini, Hamsik e Denis rispettivamente per Aronica, Rinaudo, Pazienza e Zalayeta. Dunque, rispetto alla gara vittoriosa con la Fiorentina, il tecnico friulano cambia ben 6 giocatori su undici. Sul fronte avversario, Pasquale Marino, si affida al tridente Di Natale, Quagliarella, Sanchez, con Domizzi titolare in difesa e Lukovic preferito a Pasquale.

PRIMO TEMPO - Il ritmo di gioco appare subito lento e compassato. La prima azione degna di nota arriva al 5' con una punizione a giro di Gargano che termina alta sulla traversa. Al 12' Di Natale elude Santacroce, entra in area affrontato da Rinaudo che scivola, così riesce a crossare dal fondo, ma Vitale riesce ad anticipare Quagliarella salvando la propria porta. Al 14' cross dalla destra di Gargano sulla parte opposta dove arriva Vitale in velocità e calcia di prima con la palla che termina sull'esterno della rete dando l'illusione del gol. Reja non è affatto soddisfatto del lavoro dei centrocampisti, soprattutto sulle fasce e chiede a Montervino di spingere senza badare alla fase difensiva di cui si dovrebbe occupare Blasi, purtroppo però il capitano non riuscirà ad essere incisivo. Al 18' ci prova Zalayeta con un sinistro dal limite che termina alto sulla traversa. Al 19' l'occasione più ghiotta della gara per i padroni di casa: su clamoroso errore di Santacroce e Aronica, che esitano nel rinviare la palla, si inserisce Di Natale che si presenta a tu per tu con Iezzo, che esce bene, resta in piedi fino all'ultimo e così riesce a salvare la propria porta bloccando il tiro a botta sicura dell'attaccante friulano. Al 34' il tiro di Di Natale viene respinto col corpo da Rinaudo, il giocatore dell'Udinese protesta chiedendo un fallo da rigore per un tocco di mano, ma vede bene Orsato e lascia proseguire poichè Rinaudo respinge con la spalla e non con il braccio. Al 39' Quagliarella crossa per Di Natale che di testa manda alto sulla traversa. L'ultima azione del primo tempo arriva al 43' quando Vitale si incunea in area dalla sinistra poi calcia sull'esterno della rete, dando ancora una volta l'illusione del gol. Così il primo tempo si chiude col risultato di zero a zero un primo tempo dalle poche emozioni e sostanzialmente equilibrato. Il Napoli, nonostante le assenze pesanti di Lavezzi e Maggio, nonché quella di Hamsik e Denis tenuti al momento in panchina, si sta comportando discretamente.

SECONDO TEMPO - Al rientro in campo delle due squadre, tra le fila degli azzurri, per l'occasione in completino blu con bordo dorato, non c'è più Pià, ma Denis. La squadra di Reja al 1' sfiora il vantaggio colpendo il palo con un tiro dal limite di Blasi. La gara, nonostante il sussulto iniziale di Blasi si incanala sulla falsa riga del primo tempo. Si passa così al 9' quando su corner dalla sinistra, Denis, in area, dopo la sponda di testa di Pazienza, tenta la rovesciata ma, la palla è debole e centrale e Handanovic blocca senza problemi. Gli errori si susseguono da ambo le parti e così di bel gioco non se ne vede nemmeno l'ombra. Si vede però un Napoli battagliero su tutte le palle con in testa Blasi, autore di una prova eccellente e, udite, udite, senza ammonizioni! A soffrire in modo particolare è Vitale che si perde in continuazione Sanchez così, al suo posto, Reja inserisce Mannini sperando di tenere il giocatore friulano bloccato nella fase difensiva. Marino risponde inserendo prima Tissone per D'Agostino e poi Pepe per Di Natale. Con quest'ultimo cambio l'attacco friulano viene ridisegnato con Sanchez che si sposta da destra a sinistra, Quagliarella al centro e Pepe a destra. La gara procede via senza particolari emozioni fino al 27' quando viene espulso Santacroce per doppia ammonizione. Il fallo del difensore azzurro a centrocampo su Domizzi non era assolutamente da giallo, anche se Santacroce era stato, forse graziato, in una precedente azione. Dunque errore di Orsato che si lascia condizionare dal clima creato dai padroni di casa, ma anche grossa ingenuità di Santacroce alla seconda espulsione per doppia ammonizione in due gare disputate.

Col Napoli in dieci, Marino inserisce Floro Flores al posto di Quagliarella. Reja risponde inserendo Contini per Montervino. La difesa azzurra difesa passa a quattro con Mannini spostato a destra sulla linea difensiva con Contini, Rinaudo ed Aronica. Al 34' l'Udinese pareggia il conto dei legni con la traversa di Inler su tiro dalla distanza: la palla sembrava andare alta, ma poi si è abbassata all'improvviso con Iezzo che resta immobile a guardare. Il forcing finale dei friulani è sterile grazie al sacrificio di tutti gli azzurri in primis di Zalayeta che praticamente diventa un difensore aggiunto. Al 42' Sanchez entra in area e cade a terra reclamando un rigore, ma Orsato lo guarda facendogli segno di rialzarsi. Al 45' Denis tocca dalla sinistra al centro per Zalayeta che calcia dal limite con la palla che termina altissima sulla traversa. Si continua a giocare fino al 48' con l'Udinese che tenta di trafiggere Iezzo con tiri dalla distanza, ma i difensori azzurri, immolandosi col corpo sono pronti a respingere prima i tiri di Floro Flores, poi quelli di Tissone, Inler e Pepe.

CONCLUSIONI e CONSIDERAZIONI - La gara si chiude così col risultato di parità ed a reti inviolate. Il Napoli, che mantiene la media inglese, alla luce delle diverse assenze e vista anche l'espulsione di Santacroce, può essere contento per aver guadagnato un punto d'oro. Il pareggio è giusto, con la parità anche dei pali. Il Napoli comunque nonostante l'inferiorità numerica ha continuato a giocare cercando di non chiudersi, anche se negli ultimi minuti proprio non ha potuto fare a meno di essere schiacciato in area dall'Udinese alla disperata ricerca del gol vittoria. Questo punto possiamo definirlo come un punto del cuore e dell'umiltà, agguantato con sacrificio ed ardore agonistico contro una buona squadra quale è l'Udinese. Va da se che l'assenza di Lavezzi ed il non impiego di Hamsik si è fatto sentire confermando che i due giocatori sono preziosissimi a questa squadra, ove mai qualcuno avesse ancora qualche dubbio in proposito. Molto bene le prestazioni di Aronica e Rinaudo, ha sofferto particolarmente Vitale sulla sinistra e Santacroce sulla destra. Sarà bene che in società qualcuno cominci a richiamare il giovane difensore ad un approccio meno spavaldo alla gara. Molto bene a centrocampo Blasi, evanescente Pià. Adesso, però, non c'è tempo per soffermarsi su questa gara poichè mercoledì sera è già di scena la quarta giornata col Palermo di Ballardini ospite del San Paolo ancora privo delle sue curve.

A cura di Michele Spampanato
Redazione CalcioNapoliNews.it