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Tutti pazzi per il Napoli
Tifosi in delirio per Hamsik, Lavezzi e Navarro Applausi per Reja: «Zio Edy, ma quando firmi?»

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14 Maggio 2008 -- Prima cinquanta, poi cento, poi sempre di più. Tutti assiepati nel viale che porta al centro sportivo di Castelvolturno. « Vogliamo un autografo da Hamsik», «Vorremmo fare una foto con Lavezzi » , « Desideriamo stringere la mano a Navarro » . C’è chi si spinge fin davanti al cancello che dà sui tre campi da gioco, eludendo la vigilanza. Tifosi di tutte le età, in prevalenza ragazze. Incrociano Reja: « Mister ma quando firmerà questo rinnovo?» . Gli davano del difensivista e si dilettavano con il toto-allenatore, adesso lo osannano. Così va il calcio. Rivogliono di nuovo Reja su quella panca. E lo chiamano affettuosamente, « zio Edy » . « Zio Edy, grazie per la bella lezione data al Milan » . Il tecnico dispensa sorrisi a volontà. Appare disteso e rilassato. E nessuno più crede alle voci che ancora si rincorrono lontano da Napoli: Mazzarri e chissà chi altro ancora. « La firma non è importante, dopo la Lazio ne parleremo, che fretta c’è? », ripete Reja che sembra gustarsi quel bagno di folla. Si è ripromesso di farsi vedere in città più spesso. Ora può, la rivincita sta nei numeri (50 punti); nei gol ( 49); nelle vittorie ( 14). Reja vorrebbe finalmente visitare il tesoro di San Gennaro che ha trovato spesso chiuso. E’ in corso il Maggio dei Monumenti, ora è possibile. Intanto soffre anche lui per l’ennesima emergenza rifiuti. « Questa città meriterebbe più attenzione e lo stesso impegno che abbiamo messo noi per battere le grandi», dice, conversando con la moglie Livia che l’ha raggiunto a Castelvolturno alla vigilia della sfida con il Milan.

Pioviggina ma nessuno sembra curarsene più di tanto. I tifosi che hanno percorso quaranta chilometri per vedere i propri beniamini da vicino sono lì per tributare l’ennesimo plauso ad uno spogliatoio che non ha smesso di stupire: ottavo posto al ritorno in A, tutte le grandi messe a tappeto ad eccezione della Roma, Hamsik, seguito a ruota da Lavezzi, eletti tra i migliori giovani del campionato. E per chiudere la vittoria straripante sui rossoneri. Nessuno se l’aspettava e per quello la felicità è doppia. Si tocca con mano. Al punto che la società ha deciso di regalare l’ultima esibizione al San Paolo, a mo’ di passerella. Sta organizzando con il Genoa un doppio confronto amichevole con in palio il trofeo del Tirreno. Si giocherà prima a Marassi, il 24 maggio e il 31 al S.Paolo. In campionato la trasferta fu vietata ai genoani pur in presenza di un gemellaggio. Stavolta sarà una festa nella festa. Insieme approdarono in A. Insieme vogliono salutare la permanenza in A ottenuta tra tanti consensi e tante bei successi. Due club che hanno dovuto superare l’affronto di ripartire dalle serie inferiori. Ed il trofeo Tirreno sarà il trofeo del riscatto.

Ormai sono introvabili tutti i gadget che portano il marchio del Napoli: dalle magliette, ai palloni; dagli orologi, alle lenzuola. Ma il responsabile del marketing Formisano pensa in grande: sta lavorando ad un prodotto altamente qualitativo da vendere in negozi di primo livello. Orologi, occhiali da sole, portachiavi d’oro, gioielli. L’azzurro, esaltato dalle prodezze degli Hamsik e dei Lavezzi, tira come non mai. Chiamano dall’estero per acquistare i dvd con le interviste ai calciatori. Telefonano dagli Usa per sapere quando il Napoli andrà a giocare a New York e a Toronto (a fine luglio). Mentre a Castelvolturno ed in città non si fa altro che parlare dello sgambetto tirato al Milan e della possibilità di entrare in Europa dalla porta principale.
Rino Cesarano
Fonte:C.d.S.