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Napoli sudamericano
Marino: «Più pubblico contro l’Empoli, ecco il perché dei prezzi bassi»

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13 Febbraio 2008 -- San Paolo «porte aperte». O, almeno, aperte per metà visto che per il match di domenica con l’Empoli il Napoli ha più o meno dimezzato il prezzo dei biglietti. La ragione? La spiega Pierpaolo Marino, direttore generale azzurro. E allora, qual è il significato di quest’iniziativa? «In verità i motivi sono due. Il primo è che il Napoli, lo dice la storia di questa stagione, in casa gioca meglio, s’esalta. E ad esaltarlo è il pubblico, su questo non v’è dubbio». Quindi? «Quindi abbiamo voluto incentivare la presenza dei tifosi per essere aiutati a battere i toscani. Questo è un match assai importante. Dopo, infatti, avremo un ciclo di partite assai insidioso». Questione d’opportunismo, insomma. «Ma non solo. L’altro motivo è che quando poi tornerà al San Paolo, il Napoli avrà di fila l’Inter e la Roma in casa. E poiché non si può chiedere ai tifosi di mettere sempre mano al portafoglio e pensando che magari molti per non mancare a quelle due partite avrebbero disertato questa con l’Empoli, abbiamo tenuto bassi i prezzi. Operazione che del resto avevamo già fatto in coppa Italia».

Una sorta di chiamata a raccolta dei tifosi. «Non la definirei così. Dimezzare i prezzi è stata una scelta. Tecnica e strategica. Di marketing, se si vuole. E senza far danno agli abbonati». Napoli a due facce. Perché tanto diverso quando gioca in casa e quando invece gioca fuori? «Io lo chiamo spirito sudamericano. Davanti ai propri tifosi cambia pelle. S’esalta. Per questo vogliamo che il San Paolo diventi il nostro Maracanà e sia sempre pieno». Contro l’Empoli per gli azzurri comincia un altro campionato? Con i nuovi arrivi la squadra quanto cambia? «In verità, escluso Mannini che Reja ha voluto per avere tatticamente delle alternative, per gli altri tre avevamo programmato un inserimento graduale. Non ritenevamo dovessero essere un rafforzamento immediato e necessario, bensì un arricchimento della rosa».

Invece? «Invece, escluso Navarro, squalifiche e infortuni li hanno portati immediatamente in campo». Navarro. Il nome a sorpresa del mercato. Si prepara a diventare titolare pure lui? «Navarro è un talento. Quando ci siamo resi conto che Iezzo ne avrebbe avuto per un po’ siamo corsi ai ripari. Abbiamo cercato un altro portiere che potesse sostituire Gianello all’occorrenza». Ma 4,2 milioni di euro non sono troppi per un portiere argentino poco meno che ventitreenne? «Sa quanto mi ha chiesto il Brescia per Viviano che di anni ne ha appena compiuti ventidue? Dodici milioni».

A cura di F. Marolda (ilMattino).