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“Se questo calcio non cambia torno al cinema”
De Laurentiis duro nei confronti dei contestatori durante la presentazione di Hamsik e Lavezzi.

16 Luglio 2007 -- Lo striscione di contestazione esposto fuori al centro di Castelvolturno alla presentazione di Hamsik e LavezziOggi pomeriggio, il patron del Napoli, Aurelio De laurentiis, intervenendo in videoconferenza alla presentazione di Hamsik e di Lavezzi, nonché della nuova campagna abbonamenti, è parso stizzito da alcune domande pungolose degli addetti ai lavori e dalle proteste di parte dei circa 300 tifosi, culminate in uno striscione esposto all’esterno del centro di Castelvolturno che recitava: “Per ora solo illusioni, adesso fuori i milioni”. “Noi non abbiamo bisogno di effetti speciali o di nomi altisonanti, noi guardiamo alla concretezza lavorando con serietà – ha detto il presidente De Laurentiis – chi non condivide la nostra politica è libero di non seguirci”. Il presidente aveva però esordito dando il benvenuto ai nuovi acquisti Hamsik e la vezzi ed aveva ringraziato sia gli abbonati della scorsa stagione che avevano chiesto il rimborso per le gare non giocate (2.337 tifosi, cioè il 16% circa degli abbonati), sia quelli che non l’hanno richiesto. De Laurentiis ha poi sottolineato come “il Napoli deve essere un corpus unicum” elogiando Hamsik e Lavezzi per aver parlato di una squadra il cui motto deve essere “uno per tutti e tutti per uno”, aggiungendo, poi che il Napoli è una “squadra che costruita dal niente ha già molto che viene invidiato da tanti”.

Interrogato sul caso Nocerino, il produttore cinematografico, ha precisato: “Su Nocerino ho letto cose esatte, ma anche nefandezze. La voglia di avere Nocerino era una voglia pari ad un desiderio, ma non ci è mai stata una negoziazione o una trattativa, il Napoli ha espresso alla Juve, perché parlai io personalmente a Cobolli Gigli, che tra l’altro non si interessa di queste cose, come un desiderio del Napoli di far crescere un napoletano che stimava, ma che non ritenevamo essenziale per il campionato di quest’anno, quindi era uno di quegli investimenti prospettici. Marino ha parlato tecnicamente con chi di dovere alla Juve e ci hanno risposto che Nocerino per il momento non era cedibile, quindi non è stata nemmeno iniziata una negoziazione o una trattativa. Ora, se qualcuno vuole fare una offerta folle alla Juventus, dopo, però, non si deve dire ‘vedete questi qui hanno fatto una offerta migliore del Napoli’ perché noi non siamo in competizione con nessuno, noi siamo in competizioni solo con noi stessi!”

Continuando nel discorso legato al mancato arrivo di Nocerino e dei vari malumori legati al calciomercato azzurro che ha deluso le attese di tanti tifosi, De Laurentiis ha affermato: “Noi conosciamo, anzi, Marino consce quale deve essere la filosofia del prossimi biennio, perché fra due anni scadranno i primi 5 anni del mio progetto e poi ci saranno i secondi 5 anni, ma soprattutto, questo ve lo riconfermo, io sono alla finestra a guardare come si evolve il calcio a livello europeo e mondiale. Questo è quello che ci deve preoccupare essenzialmente, cioè di far crescere un Napoli, che possa avere una sua parola, una sua realtà, una sua esistenza in quello che io reputo il calcio del futuro. E’ chiaro che questo è un Napoli tutto di crescita, tutto prospettico, quindi è chiaro che a noi fanno gola determinati elementi, se però questi elementi sono bloccati o non liberi, non possiamo certo sequestrarli a chi ne detiene il cartellino. Il mondo, in generale sta cambiando e deve cambiare anche il mondo del calcio, presto avremo a che fare con realtà e con mercati che stanno crescendo a gran ritmo come la Cina, l’India, la Russia, il Brasile. In Italia qualcosa è cambiato, ma non tutto, infatti il mercato ancora non paga, così come non paga più il cinema ed infatti mi sono trasferito poiché in Italia a fare il mio lavoro sono rimasto quasi da solo. Ora mi sono dato una scadenza, ho un progetto di 10 anni, 5 più 5, ma se il calcio italiano non si adeguerà alle richieste di mercato che il mondo, con le nuove tecnologie, sta avendo, allora il calcio non mi interesserà più e me ne tornerò al cinema”.

De Laurentiis ha poi parlato della ripartizione dei diritti televisivi, affermando che a suo parere la “la politica non deve entrare nella distribuzione delle risorse sportive dei club, la Melandri si sbraccia e dice che dobbiamo trovare un'intesa sugli introiti da dividere, ma forse non ha capito che le cose stanno cambiando e che gli stadi virtuali non passeranno solo per le tv satellitari o per il digitale terrestre, ma la nuova frontiera è rappresentata da internet e dalla telefonia mobile e fissa”.

A cura di Michele Spampanato
Redazione CalcioNapoliNews.it