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“Non cadete in provocazioni”
Appello di De Laurentiis ai 4mila tifosi azzurri previsti a Rimini. Per il 29 prevista la completa riapertura dello stadio.

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09 Marzo 2007 -- Oggi pomeriggio, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, intervenendo in diretta telefonica alla popolare trasmissione radiofonica ‘Radio Goal’, in onda tutti i giorni dalle 14 alle 16, dalle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli, ha lanciato un accorato appello ai circa 4mila tifosi del Napoli previsti per domani allo stadio Romeo Neri di Rimini: “Sia che si pareggi, sia che si perda – ha detto De Laurentiis - noi avremo vinto solo se dimostreremo quanto siamo sportivi e rispettosi delle regole della società civile. Napoletani, non create nessun disordine che possa pregiudicare la nostra rispettabilità che dobbiamo tenere sempre alta, perchè questa accrescerà anche il valore della città, di noi stessi e della nostra squadra del cuore. Quindi, mi raccomando, andiamo tutti quanti allo stadio, a Rimini, con grande senso dello sport e soprattutto, se qualcuno ci dovesse provocare, noi, con grande signorilità, cerchiamo di calmare gli animi degli altri e cerchiamo di non prestarci a nessun tipo di provocazione. Grazie e speriamo che sia una partita all’insegna della sportività”.

“Noi dobbiamo essere anche da esempio per gli altri – ha proseguito il patron del Napoli - perchè vediamo che in altri campi succedono delle cose assurde. Io, ad esempio, sono rimasto basito di quanto successo nella gara di Champions fra Inter e Valencia, sono rimasto veramente costernato dal fatto che sugli spalti i tifosi applaudivano invitando a calmarsi, mentre chi doveva dare l’esempio, cioè i protagonisti dello sport, si azzuffavano, ed quella scena era veramente imprevedibile e da censurare.Quella è una immagine soltanto da cancellare e non esistono, squalifiche o non esistono turni che possano cancellare tutto ciò, ma soltanto delle pesantissime multe. Io, ad esempio,non sono d’accordo con la Fifa che si permette di squalificare il giocatore per 4, 5 giornate, ma per una cosa del genere io direi ‘tu sei un giocatore di livello ed adesso mi paghi una multa da 5 milioni di euro che viene destinata alle persone che non hanno possibilità di sostentamento’ ed allora vedreste che pochi reagirebbero come poi hanno reagito i giocatori delle due squadre”.

Interrogato dal conduttore Valter De Maggio sul proseguo dei lavori al san Paolo, il produttore cinematografico ha ufficialmente indicato una data per la riapertura completa dello stadio, subordinata però ad alcune condizioni: “Avevo un piano di messa a norma dei tornelli che si doveva ultimare entro il 30 di luglio – ha detto De Laurentiis - Posso comunicare che, praticamente, noi dovremmo essere in grado di riaprire lo stadio per tutti il 29 di marzo. Credo che tra il 29 di marzo e la fine di luglio ci sia una bella differenza. Questo, però, io lo farò se i miei tifosi continueranno a comportarsi con quel garbo e con quella superiorità che ha contraddistinto sempre i Napoletani nel mondo per come li ho conosciuti io, se invece i napoletani dovessero dimostrare di non godere di questa fiducia che io gli do e che tutti gli riconoscono, allora, a questo punto, sarà meglio lasciare aperto lo stadio solo per gli abbonati e non aprilo più per gli altri. Perché ad un certo punto vorrà dire che avranno dimostrato una non maturità sportiva e quindi, poiché noi concepiamo il calcio come sport e come festa dell’amicizia, tutto ciò che va contro questo concetto noi lo bandiamo!”.

Interpellato, poi, sulla costruzione di uno nuovo stadio ha detto: “Già mi sono incontrato e sentito con Pancalli varie volte. Ho già spiegato che non si creano cattedrali nel deserto, ho già spiegato che a Miano non andrò mai a giocare, quindi se vogliono fare uno stadio per gli Europei lo facciano pure, ma il Napoli giocherà altrove”. Infine, il presidente ha concluso con un elogio ed un incoraggiamento ai tifosi del Napoli ed a tutti i napoletani: “Istallando i tornelli a tempo di record non ho dato nessun segnale a nessuno. E’ stato solo il mio modo di essere riconoscente ai tifosi più appassionati che meritano il mio rispetto e la mia devozione. La città, l’ho sempre detto, è una città che ha soltanto un grande difetto: di essersi addormentata! Il giorno che la città si sveglierà detterà legge per tutta Italia, per l’Europa e per il Mondo, perchè i napoletani sono capaci di essere protagonisti assoluti della scena sul loro territorio ed altrove. Quindi, non ho bisogno di ringraziamenti da parte dei napoletani, ma dovranno ringraziare solo loro per aver preso coscienza di loro stessi e del loro lavoro”. Chiusa così l’intervista telefonica, ha poi salutato tutti con un grande “FORZA NAPOLI!”.

A cura di Michele Spampanato