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Arriva il bel gioco, ma non i tre punti.
Al gol di Calaiò , espulso nel finale, risponde Papa Waigo. Turci salvato due volte dalla traversa.

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11 Dicembre 2006 -- Non sono mancati il bel gioco e le emozioni allo stadio Manuzzi di Cesena dove si è svolto il posticipo della 15esima giornata di serie B. Reja costretto a fare a meno di De Zerbi e Savini per infortunio e di Maldonado squalificato, manda in campo dal primo minuto Trotta, Dalla Bona e Giubilato, spostando Grava sulla corsia di sinistra. Dopo una fase iniziale di attesa, il Napoli, con una leggera supremazia territoriale comincia a costruire qualche manovra di gioco. All' 8 Amodio ruba palla a centrocampo e poi serve per Trotta, nel frattempo va a proporsi in area dove gli viene restituita palla da Calaiò, l'uruguaiano da buona posizione calcia angolato ma debole e Turci blocca a terra senza problemi.

Al 15' risponde il Cesena con Lazzari che va via a Trotta sulla sinistra e, a pochi passi da Iezzo, non riesce a deviare il traversone di Pellè in rete. Al 18' gli azzurri passano in vantaggio grazie al settimo sigillo stagionale di Emanuele Calaiò che, su cross dalla destra di Trotta (che oggi è diventato papà, ndr), di testa insacca a pallonetto nell'angolino opposto della porta difesa da Turci. Purtroppo non c'è nemmeno il tempo di gioire che, al 20' Papa Waigo, lasciato solo sulla sinistra va via in contropiede, Iezzo esce fuori dall'area di rigore per tentare di anticiparlo, ma si lascia beffare con un tiro dalla distanza che gli passa sotto le gambe e così si ritorna in parità.

Il Napoli, non ci sta e continua ad attaccare. Al 29' su cross dalla destra di Trotta, Pià, tutto solo in area, invece di colpire di testa prova a stoppare la palla mandandola sul fondo. Al 30' ancora Pià, su cross dalla sinistra di Grava, vede il suo colpo di testa terminare di poco fuori sul secondo palo. Incredibile, poi la palla gol sciupata da Calaiò al 33' quando, servito da Dalla Bona, si presenta tutto solo in area leggermente defilato a destra, e con un tiro a giro sul secondo palo manda la sfera a lato.

Al 35' Domizzi di testa, su cross dal corner di Trotta, vede il tiro respinto d'istinto da Turci, ma l'azione era ferma perchè la palla era uscita al momento del traversone. Al 37' il Cesena torna a farsi vivo ed a sfiorare il gol ancora con Papa Waigo, stavolta san Gennaro Iezzo ci mette una pezza e con un piede prima e con una mano poi, respinge il tiro ravvicinato del giocatore emiliano. Al 43' Pellè dal limite dell'area, di destro manda di poco a lato. Si va così al riposo sull'uno a uno.

Ad inizio ripresa, Castori inserisce subito Zaninelli per Ferrini. Il ritmo gara è più blando, le due squadre sono più attente e coperta ma è sempre il Napoli a comandare il gioco ed a rendersi pericoloso come ad esempio al 12' , quando Dalla Bona con un grandissimo tiro dalla distanza impegna Turci in una respinta corta, sulla palla sta per avventarsi Calaiò, ma Zaninelli lo anticipa deviando in angolo sulla destra. Al 18' Dalla Bona prova ad incunearsi in area dalla destra, ma cade: l'arbitro Dondarini a pochi passi, lascia proseguire poiché tutto è regolare, come confermeranno anche le immagini al replay.

Al 19' Tiro dalla distanza di Amòdio, bloccato a terra da Turci ben appostato. Al 24' su lancio di Bogliacino, Calaiò, in corsa, prova con un tiro di collo esterno a beffare Turci con un pallonetto, ma non vi riesce. A questo punto Reja inserisce Sosa per Pià ed è proprio il Pampa ad andare vicino al gol al 38' quando Turci, con un miracoloso colpo di reni, riesce a devia il colpo di testa di Sosa con la palla che finisce sulla traversa e viene poi allontanata in fallo laterale. A questo punto 'il fattaccio' che macchia la gara di un super Calaiò: l'attaccante azzurro, già ammonito in precedenza per una intenzione di fallo ai danni di Piccoli, va a protestare col guardalinee che non gli aveva assegnato il fallo laterale in seguito alla respinta di Turci sulla traversa. Dondarini potrebbe ammonirlo ed espellerlo per doppia ammonizione, ma decide di cacciare il rosso diretto e così il Napoli resta in dieci.

Allora Castori prova a fare sua l'intera posta in pali inserendo un altro attaccante per un difensore, ma il Napoli non molla e nonostante l'inferiorità numerica continua ad essere padrone del campo ed a sfiorare la rete. Al 44' Bogliacino va via fra tre avversari, poi serve in profondità per Dalla Bona, ma Turci intuisce ed uscendo dai pali lo anticipa. Al 45' su punizione guadagnata da Bogliacino in posizione centrale a circa 25 metri dalla porta di Turci, ci prova Domizzi con uno dei suoi 'bolidi', ma, ancora una volta, la traversa dice no al gol del Napoli e così dopo 4' di recupero si chiudono le ostilità con le squadre che incassano un punto a testa.

Purtroppo gli azzurri perdono la testa della classifica, ed è un vero peccato perchè la perdono proprio oggi, quando, forse hanno offerto una delle loro migliori prestazioni da inizio campionato, creando numerose palle gol, almeno otto e colpendo la traversa per ben due volte. Un po' di rammarico c'è, anche per la bella prestazione di Calaiò macchiata dall'espulsione per proteste. Il secondo tempo, a dispetto del primo è stato meno brillante dal punto di visto del gioco, ma il Napoli è stato padrone del campo come dimostrano anche i circa 34 minuti di possesso palla contro i circa 25 del Cesena. Comunque, la gara odierna lascia soddisfatti, sia perchè il gioco sembra finalmente ritrovato, ma anche perchè, ancora una volta la squadra ha dimostrato carattere quando, rimasta in dieci per l'espulsione di Calaiò, ha continuato a rendersi pericolosa sfiorando la rete.

Il Napoli adesso è terzo in classifica a pari punti col Piacenza ed a solo un punto dalle capolista Juve e Bologna, comunque in media in inglese gli azzurri sono secondi e quindi potranno riportarsi in testa se riusciranno a sfruttare al massimo la 'quasi' doppia trasferta casalinga. Il 'quasi' è d'obbligo visto che la gara di sabato prossimo col Mantova sarà giocata a Perugia a porte chiuse. Un plauso a Trotta autore di una bella gara ed anche a Dalla Bona che sembra aver ritrovato il passo giusto, ma su tutti, un plauso, va a nostro avviso ad Amòdio: è il faro del centrocampo ed il motorino della squadra, sempre presente in ogni parte del campo, sempre puntale e preciso nei raddoppi e nelle chiusure a volte anche elegante e raffinato nei disimpegni, a 23 anni, dimostra di avere la stoffa del campione.

A cura di Michele Spampanato.