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Calaiò cala il poker
Una doppietta del bomber palermitano stende il Pisa, sempre nove i punti di vantaggio sulla seconda.

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19 Marzo 2006 -- Per la prima volta in questo campionato il Napoli riesce ad ottenere la quarta vittoria consecutiva toccando quota 57 in classifica e sempre con 9 punti di vantaggio sulla seconda. La serie superiore appare sempre più vicina ad ormai solo sette giornate dal termine, dunque non c'è che da essere contenti. Andiamo subito alla ricostruzione della gara. Reja costretto a fare a meno di Pià e Savini infortunati manda in campo Sosa e Cupi, mentre Mariani recupera Eddy Baggio in forse fino a poco prima della gara. Il Pisa scende in campo senza remore giocandosi la partita, andando in pressing e raddoppiando sui portatori di palla. Il Napoli, stimolato anche dalle dichiarazioni del presidente della settimana precedente, è padrone del campo e del gioco e dopo appena 10' va in gol con Calaio. Il bomber azzurro scatta sul filo del fuorigioco su colpo di testa di Capparella, solo davanti al portiere fa rimbalzare la palla e di sinistro insacca sul secondo palo.

La squadra gasata dall'avvio arrembante continua ad attaccare: al 15' va via sulla destra Montervino, si invola lungo la fascia e dopo aver superato due uomini, entra in area e serve all'indietro per Calaiò ma, Puggioni intuisce ed anticipa spazzando la palla. Passa un minuto, siamo al 16', ed il Napoli raddoppia: traversone di Bogliacino dalla destra in area per Sosa sulla sinistra che fa da sponda al centro per Calaiò che in tuffo insacca di testa la sua quattordicesima rete stagionale. In vantaggio per 2 reti a 0, gli uomini di Reja cominciano ad amministrare la gara senza però, disdegnare di continuare ad attaccare. Mariani, tenta di porre rimedio inserendo un altro attaccante, Peluso per il centrocampista Marino, la mossa risulterà buona anche se non darà frutti, poichè il Pisa si renderà più pericoloso ma senza riuscire però a concretizzare. Arriva per gli ospiti al 28', la prima occasionissima da gol con Palumbo che va via sulla sinistra, supera Giubilato, entra in area e crossa dietro basso per il tiro al volo del nuovo entrato Peluso ma, Maldonado ci mette la gamba e devia il tiro sopra la traversa. Il Napoli risponde al 34' con un tiro dal limite di Bogliacino, l'uruguaiano trova sulla sua traiettoria Trotta che gli devia la palla alta sulla traversa. Al 39' miracolo di Iezzo che, con una doppia prodezza, prima su Palumbo e poi su Baggio, salva la sua porta deviando in angolo sulla destra. Poi sul corner allontana di testa Sosa. Al 42' calcio di punizione dal limite in posizione centrale guadagnato da Calaiò: la botta di Maldonado viene attutita dalla barriera poi Sosa si gira e calcia al volo ma, il suo tiro viene respinto da un difensore.

Finito così il primo tempo, con gli azzurri che escono dal campo fra gli applausi del pubblico. Ad inizio ripresa, al 2' buona combinazione Capparella-Sosa Calaiò che mette al centro per Trotta anticipato in angolo: sulla battuta del corner dalla destra Bogliacino effettua un tiro-cross bloccato senza problemi da Puggioni. Al 4' Baggio dal limite e contrastato da due difensori azzurri, prova il pallonetto mandando la palla a lato. Al 06' Gambadori crossa al centro a cercare Palumbo e Grava per poco non fa autogol mandando la palla in angolo sulla destra. Il Napoli si limita a gestire palla, Reja non è contento e manda tutti gli uomini della panchina a scaldarsi per preparare qualche cambio. Il Napoli però riprende a giocare e al 12' cross dalla sinistra di Bogliacino per il colpo di testa di Trotta debole e centrale che Puggioni blocca senza problemi. Al 17' ci prova Grava, il cui sinistro sul primo palo viene bloccato da Puggioni. Tre minuti più tardi, al 20' su cross dalla destra di Grava, Sosa svetta in area di testa mandando la palla di un soffio fuori. Reja a questo punto decide di rafforzare il centrocampo e cambia Calaiò per Fontana, spostando prima Bogliacino e poi Capparella dietro l'unica punta Sosa. Al 27' è costretto all'uscita spericolata il portiere Puggioni sulla trequarti di campo per anticipare Capparella scattato in contropiede sul lancio di Fontana. Mariani è costretto a cambiare Palumbo infortunato per Pellecchia. Al 34' tiro cross di Giardina dalla destra, Iezzo, memore di quanto accaduto a Manfredonia non rischia e devia in angolo alzando sopra la traversa. La partita praticamente finisce qui visto che ci sarà da registrare solo l'ultimo cambio nel Pisa con Bevo che entra al posto di Andrisani ed altri due cambi nel Napoli con Amòdio che entra al posto di Capparella e con Cupi che lascia spazio a Briotti per un problema ad un'unghia incarnita che si è reinfiammata a seguito di un paio di pestoni subiti negli ultimi minuti di gioco.

La gara si chiuderà dopo tre minuti di recupero fra gli applausi e la soddisfazione di tutti. Il Napoli è partito alla grande col piglio giusto mettendo subito al sicuro il risultato, la leggera flessione nella seconda parte è frutto non solo della maggior pressione del Pisa ma, anche di una questione di subconscio nel non rischiare troppo visto il doppio vantaggio. Molto bene fra gli azzurri, oltre a Calaiò, Bogliacino in cabina di regia, Trotta e Capparella sulle fasce, un po' in ombra Giubilato, grande determinazione e precisione negli interventi di Grava e Maldonado, sicuramente grandi meriti al portierone azzurro, Gennaro Iezzo, autore di una doppia parata miracolosa allo scadere del primo tempo che poteva rimettere in discussione la partita. Archiviata la 17esima vittoria stagionale con grande soddisfazione, ma non nascondiamolo, anche con un pizzico di rammarico per quella vittoria del Frosinone in casa del Perugia avvenuta al 95'. Non possiamo far altro che augurarci che la concentrazione in casa Napoli resti alta fino alla matematica promozione, in attesa della restati sette partite.

A cura di Michele Spampanato