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Perugia stregata
Prima sconfitta stagionale per il Napoli, di Cellini l'unica rete che serve a battere gli azzurri, polemiche per l'arbitraggio.

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03 Dicembre 2005 -- Persiste per gli azzurri il tabù del 'Renato Curi' dove gli azzurri non hanno mai vinto e così, nell'anticipo della quattordicesima giornata di campionato del girone di C1, il Napoli perde l'imbattibilità dopo 13 risulatati utili consecutivi (ricordiamo che l'ultima sconfitta risale alla finale play-off persa con l'Avellino). La netta supremazia nel possesso palla degli azzurri (29 minuti contro 19 dei padroni di casa) non si è concretizzata per i tanti, troppi, errori in fase di appoggio, per la lentezza e la prevedibilità della manovra ed in parte anche per il pessimo arbitraggio di Celi di Campobasso che su tre episodi da rigore non nè ha fischiato nemmeno uno, l'ultimo soprattutto, nettissimo. Un po' il Napoli, è stato sfortunato ma, un po', diciamocela tutta, la sconfitta è andata a cercarsela. Andiamo con ordine nella ricostruzione della gara.

La gara cominica con un ritmo forsennato, subito gli azzurri prendono le redini del gioco però, il Perugia si difende bene e riparte in contropiede. I padroni di casa, sotto la direzione tecnica dell'allenatore Patania, creano una gabbia per bloccare il 'cervello' del gioco del Napoli, ovvero Fontana e, più in generale, si dannano come i matti con pressing asfissiante e raddoppi di marcatura bloccando il gioco azzurro. Reja chide ai suoi difensori di stare maggiormente a ridosso del centrocampo per porre freno agli errori di appoggio di Fontana ma, purtroppo mentre la mossa di Patania riesce alla perfezione quella di Reja mostra qualche cedimento, così al 25' da una palla persa a metà campo da Grava per uno scivolone, Arcadio va via sulla sinistra si beve in velocità Fontana e Maldonado e crossa al centro per Cellini che, 'marcato a distanza' dal lento Giubilato, ha tutto il tempo di bloccare la palla girarsi ed indirizzare nell'angolino basso alla destra dell'incolpevole Iezzo.

Il Napoli appare tramortito dalla rete del Perugia e non riesce ad imbastire nessuna azione degna di nota. I padroni di casa, per conto loro, una volta passati in vantaggio si rintanano maggiormente nella loro metà campo per tentare di ripartire in contropiede, come ad esempio al 39 quando Cellini scavalca con un pallonetto un difensore azzurro e costringe Iezzo ad uscire in tutta velocità dai pali per anticiparlo. Il primo tempo finisce così con un solo tiro in porta, quello del vantaggio del Perugia. La ripresa comincia con l'assedio del Napoli e col Perugia che si difende in undici. Al 6' viene ammonito Pià per un fallo da dietro ai danni di Arcadio ma, in realtà, il brasiliano aveva preso nettamente la palla. un minuto più tardi su un brutto fallo di Ghomsi ai danni di Fontana l'arbitro non ha lo stesso metro di giudizio ed incredibilmente lascia proseguire. Al 9', forse, la vera prima occasione del Napoli: grandissima azione di Bogliacino che serve di tacco per l'inserimento di Fontana il cui tirocross viene deviato da Sosa, Pinzan respinge d'istinto ma intanto il Pampa era terminato in fuorigioco.

Al 13' il primo episodio da rigore: Pià entra in area dalla sinistra tenta di salatare Accursi e poi cade a terra dopo un contatto con il difensore del Perugia, Celi lascia proseguire. Al 20' Ghomsi da terra tenta di colpire con un calcio Maldonado: è fallo di reazione, l'arbitro lo vede ma incredibilmente, in barba al regolamento che vuole l'espulsione del calciatore lo ammonisce solamente fra le proteste degli azzurri. Al 22' cross dalla destra di Capparella in area dove Pià in mezza rovesciata non riesce a deviare la palla indirizzandola verso la rete, poi il pallone giunge a Fontana che spingendosi a vicenda con un difensore del Perugia cade a terra chiedendo il rigore ma Celi lascia proseguire. Al 23' altro episodio da moviola: Pià entra in area da sinsitra, viene atterrato da Accursi ma Celi lascia proseguire fra le proteste azzurre.

Reja manda in campo forze fresche e così toglie Capparella ed inserisce Grieco e poi toglie Briotti per l'inserimento di Amòdio, purtroppo le due mosse non sortiscono alcun effetto. Al 36 ci prova Fontana con uno dei suoi calci di punizione ma Pinzan è bravissimo a volare alla sua destra e smanacciare la palla in angolo. sempre Fontana ci riprova da punizione centrale al 38': stavolta la palla è centrale ed il portiere del Perugia blocca senza problemi. Al 44' cross in area di Bogliacino per il colpo di testa di Fontana lasciato tutto solo ma, il regista azzurro manda incredibilmente fuori, tra l'altro l'assistente aveva segnalato anche una posizione di fuorigioco. Al 48' l'ultimo episodio da riogre, forse quello più eclatante, Pià viene atterrato in area da LoMonaco strattonato vistosamente per la maglia ma evidentemente per Celi la trattenuta non era poi così vistosa! E' questa l'ultima azione degna di nota della gara.

E così è arrivata anche la prima sconfitta, a guardare i numeri delle ultime gare c'è da essere un po' preoccupati, visti i 4 gol subiti in tre partite ed il fatto che in due gare si è racimolato solo un punto. Paradossalmente possiamo dire però che il Napoli, rispetto alla gara pareggiata col Foggia ha giocato meglio, anche se ha giocato solo nel secondo tempo, lasciando tutta la prima frazione di gioco agli avversari, che, se è vero che con un solo tiro in porta hanno fatto loro l'intera posta, è anche vero che hanno corso come matti e non hanno fatto altro che giocarsi la loro gara ed applicare la loro tattica, ovvero della squadra che è più debole e che sa che per poter aver qualche speranza deve giocarsela sul piano dell'agonismo dando il 200%. Purtroppo questo tipo di squadre il Napoli non è la prima volta che le affronta e non sarà l'ultima in questo campionato (vedi ad esempio anche gara col Gela o con la Torres). L'allenatore deve cercare di capire quale è la giusta tattica da applicare per i suoi uomini quando di incontrano questo tipo di squadre e prevenire altre partite del genere. A nostro avviso, infine, la scelta di tenere in panchina Romito per fare giocare Giubilato, non è delle più felici perchè, se è vero che nelle ultime due gare l'ex difensore del Chieti non è stato brillante, è anche vero che, sarà stato anche il caso ma, da quando è entrato Giubilato al centro la difesa ha cominciato a scricchiolare fino a subire 5 gol in 4 gare, mentre nelle precedenti dieci gare (in cui la coppia centrale era Romito-Maldonado, ndr) ne aveva subito solo due. L'unica nota positiva della giornata è stata, oltre alla discreta tenuta atletica della squadra, la buona prestzione sulla sinistra di Briotti come quarto di difesa. Il giovanotto ha giocato con disinvoltura e personalità, certo non è che abbia fratto sfraceli sulla fascia ma dal lato suo pericoli non ne sono mai arrivati e non certo per demeriti avversari.