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Vergogna a Pisa!
Incidenti nel dopo partita di Pisa-Napoli, un ferito grave, aggredito anche un cineoperatore di Canale 9

07 Novembre 2005 -- Ha molto poco a che fare con il calcio quello che è accaduto ieri in occasione della partita fra i nerazzurri e la squadra del Napoli anche se purtroppo accade molto spesso. A Pisa il bilancio è di un ferito grave, di altre due persone finite in ospedale, di 12 feriti lievi medicati al pronto soccorso e di un giovane pisano arrestato per rapina e lesioni. Ottimo il lavoro delle forze dell’ordine, circa trecento uomini fra polizia, carabinieri, guardia di finanza, polfer e vigili urbani. Gli agenti hanno dovuto arginare migliaia di tifosi e sono stati impegnati dalle 8 del mattino fino alle 20 circa per organizzare e coordinare il servizio.

C’era una vecchia ruggine fra le due tifoserie, risalente addirittura agli anni 80; ci sono stati tafferugli e scontri prima, durante e dopo l’incontro, ma il più grave è avvenuto a fine partita, quando una famiglia partenopea, che stava andando alla sua auto, in via Lucchese è stata aggredita da un gruppo di tifosi pisani. Un uomo di 43 anni, Vincenzo Russo, è uscito dall’aggressione con un grave trauma cranico: ora si trova ricoverato all’ospedale Santa Chiara e sulle sue condizioni i medici si sono riservati la prognosi. Un tifoso pisano lo ha preso e gli ha sbattuto la testa contro il cofano di un’auto, lasciandolo a terra privo di sensi, mentre stava prendendo l’auto lasciata al parcheggio, insieme al figlio ed alla nipote, per tornare a Napoli.

Il tifoso partenopeo si è leggermente ripreso mentre in ambulanza veniva portato al dipartimento di emergenza ed urgenza del Santa Chiara, ma le sue condizioni sono state definite dai medici molto gravi. È stato ricoverato e sottoposto ad una serie di accertamenti, ma per il momento non è stato possibile dichiararlo fuori pericolo. Ne avrà per sette giorni un operatore di una tv privata napoletana (Canale 9), V. G., 28 anni, colpito al sopracciglio destro da un pisano mentre entrava allo stadio, colpevole di aver indossato un cappellino azzurro. È stato poi giudicato guaribile in 10 giorni un terzo napoletano, F. M., 24 anni, per un trauma distorsivo del rachide cervicale, determinato da un colpo alla schiena. Altri 12 tifosi napoletani sono stati solo medicati, ma non refertati, per piccole ferite, dai medici del pronto soccorso del Santa Chiara.

In manette è finito un pisano di 36 anni, che ha aggredito due persone con una catenella in ferro, probabilmente un guinzaglio: alla seconda vittima ha anche strappato di dosso la sciarpa azzurra. Identificato dai carabinieri come responsabile dei due episodi è stato arrestato dalla Squadra Mobile con l’accusa di rapina aggravata, lesioni personali e porto ingiustificato di strumento atto ad offendere, in base all’articolo 4 della legge 110 del 75, meglio nota come legge Reale sulle manifestazioni sportive. Il giovane sarà anche colpito da daspo, il consueto provvedimento di allontanamento dalle manifestazioni sportive per un determinato periodo di tempo. Non si escludono nuove denunce nei prossimi giorni, quando sranno visionati i filmati della partita.

Il grosso dei tifosi napoletani, scortati dalla polizia e dai carabinieri, è partito dalla stazione di Pisa-San Rossore secondo l’orario previsto, poco prima delle 18; altri alla spicciolata, hanno lasciato la città dalla stazione centrale, accompagnati dalle foprze dell’ordine, ed inseguiti ancora una volta dai pisani. A parte gli episodi più gravi, ci sono stati alcuni tafferugli in gradinata e in tribuna durante la partita, ma la polizia è sempre intervenuta tempestivamente evitando problemi seri. Un po’ di apprensione anche davanti alla curva Nord, dove alcuni tifosi ospiti sventolavano a fine gara qualche bandiera in tono di scherno, ma lì la situazione per fortuna non è degenerata.

Va infine detto che il Comune di Pisa si è messo a disposizione della famiglia del ferito grave, facilitando le operazioni ospedaliere e facendosi carico dell’alloggio per la notte. All’ospedale si sono recati anche gli assessori Cerri e Montano che si sono intrattenuti con i familliari del tifoso partenopeo. «Se confermate le carettieristiche di aggressione violenta e immotivata - dice in una nota l’amministrazione comunale - ci troviamo di fronte ad un fatto di enorme gravità per la cui condanna non bastano le parole e che si pone fuori dal senso civico e anche sportivo dei pisani.

Articolo tratto da 'ilTirreno'.