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"Zona play-off entro gennaio"
Marino parla della gara esterna contro il Padova e chiarisce obiettivi e piani futuri della società.

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27 Novembre 2004 -- Torna a parlare il dirigente sportivo della società partenopea che conferma il superamento della crisi ed una crescita della squadra in vista dei prossimi impegni di campionato: “A Varcaturo si lavora e si fa fronte anche a qualche emergenza, sotto forma di infortunio, però mi sembra che la voglia dei giocatori sia tanta ed anche il morale è abbastanza alto.” Ha dichiarato PierPaolo Marino parlando della preparazione in vista della prossima trasferta.

“Tutto è importante ed anche la gara di domenica riveste un ruolo delicato - prosegue il DS del Napoli - Guadagnare i tre punti a Padova sono fondamentali perché i nostri avversari delimitano la zona play-off della classifica, ovvero l’obiettivo che ci siamo preposti di raggiungere entro gennaio. Dobbiamo riuscire a stabilirci nelle prime posizioni, poi la crescita del Napoli sarà logica ed il tempo ci darà la possibilità di ripianare certe mancanze che la squadra ha avuto sin dall’inizio. Nelle ultime partite, siamo una delle squadre che ha segnato di più. Purtroppo vi è stata la maledetta serie dei due punti in cinque partite che ha visto il Napoli con notevoli difficoltà ad andare a rete ma se escludiamo quelle cinque partite il Napoli ha segnato dieci gol in sei giornate.”

Marino ha poi proseguito parlando delle polemiche sui presunti arbitraggi a favore del Napoli, portato “in carrozza” verso la serie B. “La mia su questo argomento l’ho detta la settimana scorsa, ora preferisco limitarmi a dire che questa carrozza di cui si parla non ha i cavalli. In questa categoria il Napoli è l’unica grande della serie C e forse un pò l’Avellino, che ha una storia importante di serie A. Immaginate quindi se nella serie A ci fosse solo la Juventus e scomparissero squadre come Milan, Inter, Roma e Lazio, è chiaro che le partite contro la Juventus sarebbero alla morte per tutti perché sarebbe l’unica occasione di passerella, di immagine, di notorietà. Da parte nostra, per evitare questi ostacoli, sarà necessario usare quel carattere che la squadra sta mettendo in campo da tre settimane a questa parte e mettersi sullo stesso piano degli avversari, considerando, il Padova, il Sora e chiunque altro, come il Real-Madrid. Questa è la mentalità che serve! Poi ci sarà il tempo che servirà anche a sminuire un questo accanimento degli avversari contro il Napoli. Le gare di ritorno con quelli che abbiamo già affrontato all’andata non saranno per gli avversari come giocare per la prima volta col Napoli.”

Positivo, secondo il Dirigente sportivo partenopeo, l’andamento della squadra che ha lasciato intendere che a gennaio potrebbero arrivare qualche nuovo elemento nella rosa. “Il Napoli sta crescendo, sfruttando anche che non ci sono stati tempi così ristretti come per l’allestimento della squadra. Per quanto riguarda i giocatori vi dico che sono molto contento di come si sono avvicinati all’impresa e di come la stanno portando avanti e tra di noi si respira una ottima aria di collaborazione nonché una gran voglia di fare. Vedremo comunque quali saranno i limiti che, nonostante la buona volontà, questa squadra dimostrerà fino a gennaio.” – ha aggiunto il DS partenopeo – “Non dobbiamo dimenticare poi che questa stagione è iniziata in maniera rocambolesca con una squadra che è andata in campo con otto - nove giorni di preparazione per la prima di giornata di campionato. Ci sono stati poi diversi infortuni, naturali, ma più del previsto e che hanno interessato sempre giocatori dello stesso reparto, costringendoci talvolta ad impiegare una rosa limitata”.

Marino ha infine concluso parlando dei vertici del Napoli e del presidente De Laurentiis: "La società sta facendo tutte le mosse che deve fare, con ponderatezza e con approfondimento di tutte le tematiche, è chiaro poi che una volta piantate le colonne di cemento armato di questo palazzo, dopo non potrà più tornare indietro. Per questo motivo bisogna riflettere nello stabilire le posizioni strategiche per non commettere errori e così avere ripercussioni sul futuro. Cosa dire sulle voci secondo cui De Laurentiis sia “un ponte”? Rispondo allora che se è un ponte per andare sulla luna, sono d’accordo, sarà un ponte per la serie A."