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Bel gioco e astinenza degli attaccanti
Nicola Mora punta al sodo: "Il risultato prima del gioco, per quello c'è tempo. A Natale in zona play-off".

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25 Novembre 2004 -- Domenica, Nicola Mora, ritroverà sulla panchina avversaria Renzo Ulivieri, il mister che per primo lo volle a Napoli nel campionato 98/99 dove totalizzò 23 presenze siglando anche una rete: "Per me mister Ulivieri è stato come un padre, è stato lui che mi portò a Napoli facendomi conoscere alla grande platea, peccato che non riuscimmo a conquistare la A, cosa che facemmo l'anno dopo con Novellino, poi le strade mie e del Napoli si divisero ma adesso sono tornato e voglio restare per giocare in A con il Napoli tra due anni. Anche se sono legato a Ulivieri, spero domenica di dargli un dispiacere. Stiamo preparando questa partita col Padova nei migliori dei modi, speriamo di dare un seguito alla striscia positiva fin qui ottenuta."

Sette punti in tre gare sono un buon bottino e si può anche recriminare per il rigore non concesso a Varricchio nella gara col Teramo che avrebbe portato lo score a 9 punti su 9, però sotto l'aspetto del gioco la manovra della squadra sembra meno brillante rispetto alle prime giornate di campionato: "Il Napoli sta andando bene sotto l’aspetto di certi risultati - ha detto Mora - Sotto l’aspetto del gioco abbiamo ancora qualcosa da limare, meccanismi da mettere a fuoco, un po’ di personalità in più da esprimere sul terreno di gioco. Tutto sommato il risultato deve, forse, venire ancora prima del gioco. Però adesso per il Napoli è importante poter raggiungere al più presto possibile i play-off e avvicinarsi alla vetta, speriamo di farlo per Natale. Quando la distanza non è incolmabile noi dobbiamo cercare di lavorare senza guardare troppo in alto perché altrimenti ci viene il mal di testa. Quindi, domenica dopo domenica, dobbiamo cercare di rosicchiare qualche punto, poi speriamo nei confronti diretti, lì, di fare grandi passi".

Il Napoli mostra ancora un mal di gol se si considera che delle dodici reti siglate solo cinque sono state messe a segno dalle punte: “Sicuramente gli attaccanti stanno pagando la nostra non fluidità di gioco – ha commentato Mora - la nostra manovra un po’ stentata, però stanno facendo un ottimo lavoro in fase di non possesso palla, stanno correndo tanto, si stanno sacrificando tantissimo. Quindi se noi stiamo facendo anche una buona fase di difesa e stiamo subendo poco, è anche merito loro. Ripeto stanno lavorando tanto per noi e noi non riusciamo a metterli in condizione di renderli protagonisti la domenica e andare a rete, ma penso che presto si sbloccheranno. Domenica ha fatto un miracolo il portiere sul colpo di testa del Pampa, Varricchio ha avuto un paio di occasioni, Berrettoni pure e non sono state sfruttate. La qualità degli attaccanti e la loro forza è indiscutibile e sicuramente si fanno valere. L’importante è che da dietro, quando la manovra incomincerà a girare come dovrebbe girare, anche loro potranno usufruire di tutte le cose che si stanno facendo”.

“Sulla fascia - prosegue Mora - non riusciamo a spingere come vorremo, ad arrivare sul fondo, come arriviamo in settimana durante gli allenamenti. Tutto dipende dalla manovra, logicamente quando la manovra non gira sono poche le azioni offensive. Però io non guardo il voto della domenica, l’importante è quando la squadra vince: l’importante è quello. Adesso stiamo valutando queste situazioni e cercando di portare tutti i giocatori al top delle condizioni per potersi esprimere al meglio. Il Napoli andrà a Padova per portare a casa l’intera posta in palio perché questa è la nostra mentalità, anche se non sempre lo abbiamo dimostrato visivamente ai nostri tifosi. Sappiamo che loro hanno giocatori importanti, però magari non hanno un grande ritmo sotto l’aspetto dell’antagonismo. Penso che si possa fare una buona partita”.

Subito un cronista gli chiede se è questione di modulo, ma Mora risponde: “Il modulo può influire relativamente. Io penso che in una partita la differenza la faccia la voglia di vincere, la voglia di combattere, la voglia di sacrificarsi l’umiltà. In questo campionato il Napoli non deve tanto guardare gli altri, ma guardare se stesso. Lo stiamo vedendo con le partite. Quando la squadra non c’è sotto l’aspetto mentale, si fa fatica anche contro gli ultimi della classe. Dobbiamo mettere in campo per fare la nostra partita le stesse caratteristiche, la voglia di fare, l’umiltà e la voglia di sacrificio che abbiamo messo nelle ultime tre gare. Non guardiamo gli altri, il Napoli tatticamente, tecnicamente è una squadra superiore. Se questi concetti di superiorità, non sono abbinati alla voglia di sacrificio, sono vani. Quindi pensiamo a fare la nostra partita, i risultati verranno sicuramente”.