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Soluzione di buon senso
Il ministro Urbani interviene da Atene sul caso Napoli augurandosi una rapida decisione sul futuro della squadra partenopea

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24 Agosto 2004 -- “Mi auguro una soluzione di buon senso, almeno per questa emergenza, ma poi bisognerà intervenire in qualche modo”. Questo è quanto ha dichiarato il ministro Urbani da Atene esprimendo la proprio opinione sul futuro del calcio a Napoli.

In visita agli atleti italiani con il presidente del CONI Petrucci, il ministro ha sostanzialmente difeso il principio di autonomia della giustizia sportiva ammetendo che comunque qualche errore c'è stato. “Non voglio entrare nel ginepraio anche se l'avvocato Buongiorno mi ha raccontato qualcosa. Ciò nonostante - ha poi aggiunto Urbani - posso però dire che la gestione della federazione calcio del meccanismo dei premi e delle promozioni si è scontrato con un fatto nuovo: cioè che un tribunale ha detto che la disponibilità di un titolo sportivo non è illimitata. Insomma, non si può con la mannaia spaccare il fatto tra chi ha ragione e chi ha torto. C'è però da tener conto che, maneggiando un titolo sportivo di una società per azioni, non si può fare quello che si vuole e che viene in mente”.

In perfetto silenzio il presidente del Coni Gianni Petrucci ha ascoltato il ministro della Cultura Giuliano Urbani parlare di quel 'ginepraio' che è la vicenda del Napoli calcio. Ma il suo silenzio, è emerso in ambienti del Coni, nasconde un dissenso: decine di volte infatti Petrucci ha difeso l'autonomia di giudizio del coni e si e' adoperato per la salvaguardia delle federazioni. E non ha cambiato idea: "Le regole ci sono e vanno rispettate" ha poi dichairato il presidente del Coni in merito alla vicenda Napoli calcio, dopo le dichiarazioni del ministro della Cultura Giuliano Urbani.