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Agostinelli "Una squadra con le palle!"
Il presidente lascia lo stadio dopo 45 minuti, saranno valutate nelle prossime ore le condizioni di Diongi, intanto il Cagliari esonera Ventura

26 Ottobre 2003 -- "Il Torino è una signora squadra, ma diciamo pure che non ce ne va bene una - spiega il tecnico azzurro dopo l'ennesimo pareggio - ho una lista di infortunati lunghissima e anche stasera ho dovuto rivedere gli schemi per l'infortunio di Dionigi". Il tecnico azzurro da' merito alla sua squadra di avere avuto nella ripresa una reazione convincente: "I ragazzi hanno avuto una reazione da grande squadra, hanno dimostrato di avere le palle!"

Il tecnico continua a rammaricarsi per i continui infortuni, infatti dopo lo stop di un mese di Vidigal e l'infortunio a Carrera nella scorsa gara, Agostinelli ha dovuto fare a meno anche di Dionigi dopo appena 35 minuti di gioco. Al calciatore è stata diagnosticata una lesione di primo grado alla coscia, ma una diagnosi più precisa verrà fatta tra 24 ore. "E' un vero peccato non poter disporre della rosa al completo - dice Agostinelli - Se pensate che la nostra panchina era formata da Zanini che si è allenato solo ieri, Olive che è fermo da 20 giorni e ha un tutore, Dionigi che si è fatto subito male, e poi mancavano Carrera, Vidigal, Savoldi...Evidentemente per vincere bisogna cambiare allenatore - ironizza Agostinelli - vorrei invece che si sottolineasse la reazione della squadra che ha giocato alla pari contro una formazione che viene dalla serie A. E' vero ci manca la vittoria, ci manca anche una partita, speriamo di poter giocare le prossime gare alla pari".

A Perinetti, invece è stato chiesto a riguardo del fatto che Naldi è andato via dallo stadio dopo i primi 45' di gioco: "Il presidente Naldi è il nostro primo tifoso - ha detto il diesse azzurro - è andato via amareggiato alla fine del primo tempo, ma alla fine della partita ci siamo sentiti telefonicamente e si è detto rammaricato per non aver potuto assistere alla reazione del Napoli". Perinetti si è poi soffermato sul valore dell'avversario e soprattutto sulla reazione della squadra azzurra: "Avevamo di fronte una grande squadra, i ragazzi si sono comportati al meglio".

Dunque, almeno per il momento, l'allenatore non si tocca, cosa invece che non è successo a Cagliari, prossimo avversario del Napoli (domenica ore 15.00 a Tempio Pausania), nonostante la squadra sarda navighi in acque decisamente migliori. La decisione è stata presa nella notte di ieri, subito dopo la sconfitta per 2-0 a Vicenza, Cellino ha telefonato a Simoni chiedendogli la disponibilità. Ricevuto il sì, questa mattina il direttore sportivo rossoblù, Mauro Pederzoli, si è recato a Pisa, per mettere nero su bianco l'accordo con l'allenatore. Restano da definire gli ultimi dettagli, ma tutto fa pensare che Simoni sarà il 18/o cambio in panchina operato da Cellino in 11 anni di gestione del club isolano. Il feeling tra Cellino e Ventura si è interrotto presto e il presidente non ha gradito l'avvio di stagione della squadra, che ha peccato soprattutto nel rendimento esterno.

In casa, infatti, nel piccolo stadio di Tempio Pausania, il Cagliari ha sempre convinto (quattro vittorie e un solo pareggio), mentre in trasferta ha ottenuto una vittoria, un pareggio e ben quattro sconfitte. Simoni, 64 anni compiuti nel gennaio scorso, nell' ultima stagione ha allenato e condotto in serie A l' Ancona. In precedenza, e' stato sulle panchine di Torino, Piacenza, Inter, Napoli, Cremonese, Genoa e Lazio, e spesso nelle ultime settimane si era paventato un suo ritorno a Napoli al posto di Agostinelli.