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Savoldi non basta
Quarto pareggio consecutivo per gli azzurri che trovano il pari dopo essere andati sotto, la classifica continua a peggiorare.

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27 Settembre 2003 -- Per fortuna Gianluca, figlio del noto 'Beppe gol' Savoldi è riuscito a rimettere in parità la gara dopo il vantaggio dell'Ascoli, altrimenti anche i marchigiani sarebbero riusciti a portare via l'intera posta in palio, e anche se si giocava nell'atmosfera surreale dello stadio Romagnoli di Campobasso completamente vuoto, il Napoli avrebbe perso la seconda partita in casa.

C'è uno striscione nel settore distinti, lo stesso apparso a Verona martedì scorso, "Solo per Sergio", a ricordare i fatti tragici della scorsa settimana. La prima partita delle cinque da giocare a porte chiuse e lontano da Napoli, non ha fatto altro che confermare le lacune dell'organico mandato in campo da Agostinelli. Il tecnico azzurro, che ha potuto finalmente schierare la coppia gol Dionigi-savoldi, aveva provato a cambiare qualcosa sin dall'inizio, mandando subito in campo Bernini al posto di Olive e Zamboni al posto di Portanova, ma il 'turn over' non ha dato i cambiamenti sperati: squadra lenta, priva di idee, di gioco, e che si è affidata principalmente ai lanci lunghi da dietro che sono stati sempre preda della difesa dell'Ascoli.

Il primo tiro indirizzato verso la porta dell'Ascoli arriva dopo 8' di gioco, quando, su una delle tanti punizioni, Zamboni, servito corto da Marcolin, tira di poco a lato, ma l'azione viene fermato dall'arbitro de Marco per un presunto fuorigioco. Al 12' risponde Zoppetti con un tiro centrale ma debole e Manitta blocca senza difficoltà. Seguono poi, al 21' e al 22' i tiri dalla lunga distanza e senza pretese di Pià e di Di Venanzio. Il Napoli torna a farsi vivo al 32' con un cross dalla sinsitra di Tosto a cercare in area Dionigi che però non arriva di un soffio. L'Ascoli risponde al 34 con un cross di Caracciolo, in area, dalla destra, per Di Venanzio che però colpisce male e la palla finisce alta sulla traversa.

Il pericolo maggiore nel primo tempo, il Napoli, riesce a costruirlo solo al 38' quando con una buona azione sulla sinsitra Savoldi si libera e crossain area per Dionigi, ma la difesa ascolana riesce a deviare in angolo. Sulla battuta del corner Di Marcolin, Vidigal colpisce di testa, ma Fontana salva sulla linea di porta. Al 41' c'è la prima grande parata di Manitta: il cross dalla destra in area è per Pià che si tuffa e colpisce di testa a botta sicura, ma il portiere azzurro si supera respingendo coi pugni. Le formazioni vanno al riposo sullo zero a zero, la squadra di Agostinelli (che adesso rischia molto) ha faticato non poco contro un'Ascoli ben organizzato, ma che non è apparso un granchè.

I bianconeri marchigiani (stasera in tenuta color arancio ANAS) sono passati in vantaggio dopo 4' nella ripresa, quando Pià si è involato verso la porta di Manitta. Il calciatore inseguito da Carrera, Bonomi e Zamboni è stato toccato, molto probabilmente proprio da quest'ultimo al limite dell'area, ma l'arbitro ha decretato il rigore ammonendo Bonomi. A questo punto Agostinelli ha effettuato un doppio cambio: gli innesti di Floro Flores e Pasino hanno vivacizzato la manovra, consentendo agli azzuri di pareggiare con un altro calcio di rigore conquistato da Savoldi (e ralizzato dallo stesso) messo giù da Micillo. Le sostituzioni non hanno inciso però al punto di permettere agli azzurri di passare in vantaggio.

Il pareggio è tutto sommato giusto, anche se Dominissini, il tecnico dei marchigiani, a fine partita ha dichiarato che l'Ascoli meritava di vincere. Il Napoli è parso privo di idee e di gioco concreto, così come nel primo tempo, anche nella rirpesa i tiri in porta sono venuti tutti da calci piazzati, troppo poco per una squadra che ambisce alla massima serie. La panchina di Agostinelli è adesso a rischio, e le voci dei 'ben informati' assicurano che in settimana ci sarà lo zero a tre per i fatti di Avellino. Potrà bastare la scusante dell'assenza del pubblico a giustificare l'ennesima prova opaca della squadra?